Retargeting-Come-recuperare-potenziali-clienti
Stefano Comencini

Stefano Comencini

Campagne di retargeting

Come da titolo, oggi voglio parlarti delle campagne di retargeting, e di come possono aiutarti a rintracciare gli utenti che hanno visitato il sito del tuo hotel, senza però concludere una prenotazione.

Il retargeting, infatti, è un tipo di pubblicità online indirizzata in modo mirato alle persone che hanno già visitato un sito web. La sua funzione è quella di farli ritornare e, questa volta, condurli all’acquisto (nel nostro caso, alla prenotazione). 

Il retargeting si basa sulla conoscenza dei comportamenti e delle azioni adottati dagli utenti quando navigano in internet. Nello specifico, esistono dei sistemi di monitoraggio (cookie) che tracciano tutte le attività svolte dagli utenti all’interno di un sito web. Senza entrare nello specifico del funzionamento del retargeting e relativi aspetti tecnici, conoscere il comportamento delle persone quando si trovano in rete, ci aiuta a capire quanto sia efficace questa forma di pubblicità. 

Le persone, prima di fare un acquisto online -e per acquisto intendiamo ovviamente anche la prenotazione di una camera d’albergo – dedicano molto tempo alla ricerca di prodotti/servizi, per trovare la soluzione che risponda meglio alle loro esigenze. Insomma, non scelgono a cuor leggero, e non si fermano al primo risultato che appare sul loro schermo (infatti, solamente il 2% fa un acquisto alla prima visita sul sito).

In media, tra gli utenti che navigano su un sito web, solamente il 2% diventa cliente, il restante 98% si “perde per strada”

Anche per trovare l’hotel ideale, l’utente non potrà fare a meno di comparare varie strutture, “saltellando” di sito in sito alla ricerca di quella migliore per lui.

Ma, proprio a causa di questo tour virtuale, alla fine della sua indagine si scorderà della maggior parte delle strutture che ha visionato. Ed è qui che vengono in soccorso le campagne di retargeting, offrendoti la possibilità di mostrare nuovamente- a distanza di poco tempo- il sito della tua struttura a chi si era mostrato interessato durante le sue ricerche. 

È un modo per invogliare l’utente -magari attraverso una promozione– a ritornare sul tuo sito web e concludere la prenotazione di una camera. 

In un mercato competitivo come quello dell’ospitalità, gli annunci di retargeting sono una strategia davvero utilissima; inoltre, se ben impostati, generano un alto ritorno sull’investimento(ROI), poiché sono rivolti in maniera mirata a persone che hanno già manifestato un interesse e, dunque, più propensi all’acquisto

Vediamo ora con quali strumenti si può impostare una campagna di retargeting. Ad oggi, le piattaforme più famose per fare annunci di retargeting sono Google e Facebook.

  • Google permette di far comparire il tuo annuncio sia nei risultati di ricerca, sia sulla rete display. Quest’ultima è un insieme di siti web che hanno accettato di mostrare gli annunci Google. La sua particolarità è che ti consente di raggiungere gli utenti su altri siti (che hanno un’affinità con le loro ricerche) su cui stanno navigando. 

Un esempio chiarirà meglio: ipotizziamo che la signora Anna- cercando un hotel a Roma- abbia visitato il sito dell’hotel “I sette colli”, ma non si sia decisa a prenotare una camera. Nel pianificare la sua vacanza, si è occupata poi del noleggio di un’auto e ha navigato sul sito “ noleggiami.it”.

Ora, su quest’ultimo sito (se fa parte della rete display di Google) può apparire l’annuncio pubblicitario dell’hotel “Sette colli”, con una bella promozione in evidenza per ricordarle l’hotel e convincere Anna a prenotare una stanza.  

  • Facebook : Il più famoso social media permette ai profili aziendali di intercettare gli interessi delle persone che navigano sul loro sito web e riproporre loro quei contenuti che avevano destato il loro interesse, all’interno di Facebook.

Anche qui, un breve esempio: Luca sta cercando un hotel a Milano. Entra nel sito dell’hotel “Il duomo” per controllare che si trovi in una posizione centrale della città. Scopre che è in pieno centro a Milano e che ha tutti i requisiti che cerca. Ma… non prenota. Prima vuole comparare “Il duomo” con altri hotel e accaparrarsi il più conveniente. 

Poco più tardi, ormai stanco delle sue ricerche, Luca si svaga un po’ su Facebook e mentre scorre i vari post, incappa in un annuncio dell’hotel “Il duomo” con un’offerta imperdibile. Luca si decide quindi a prenotare una camera all’hotel “Il duomo”.

Fine della storia. Tanto semplice quanto efficace. In realtà, come ogni strategia o azione pubblicitaria, anche le campagne di retargeting richiedono un’ottima conoscenza per essere impostate correttamente.

Vediamo quindi alcuni consigli principali:

1) SEGMENTA IL PUBBLICO 

Il primo consiglio è di differenziare il pubblico cui rivolgi le tue campagne di retargeting. Le persone che hanno visitato il sito web del tuo hotel, infatti, possono essere:

  • Utenti che hanno appena scoperto la tua struttura grazie le loro ricerche, oppure
  • Utenti che hanno già soggiornato in passato presso il tuo hotel 

I primi sono dei semplici contatti di cui abbiamo poche informazioni, mentre i secondi fanno già parte della nostra lista contatti e, ad esempio, conosciamo già i servizi che più gli interessano. Non bisogna pensare al retargeting solo come strategia di acquisizione clienti, ma anche di fidelizzazione.
L’obiettivo ultimo di un funnel marketing, infatti, non è quello di acquisire un nuovo cliente, ma di trasformare i propri clienti in clienti abituali.

Differenziare il pubblico significa anche intercettare gli interessi degli utenti basandosi sulle pagine del sito che hanno visitato (ad esempio, se un utente ha mostrato interesse verso una camera matrimoniale, oppure ha navigato sulla pagina dei servizi perché è interessato alla SPA e così via).

2) DIVERSIFICA GLI ANNUNCI

Una volta raccolte le informazioni e segmentato il pubblico, è necessario creare degli annunci specifici. Ora che sappiamo cosa sta cercando una determinata categoria di pubblico, realizzeremo degli annunci ad hoc.

Per esempio, se una buona fetta di utenti che navigano sul sito si sofferma sulla pagina del centro benessere dell’hotel, sarà proprio quello il contenuto della pubblicità. Non verrà creato un annuncio generico dell’ hotel, ma sarà invece molto specifico, basato sui reali interessi degli utenti. 

3) PROPONI OFFERTE

Per invogliare gli utenti a cliccare sull’annuncio e poi a prenotare, si può pensare ad un’offerta o un pacchetto speciale.

Qui non ci limitiamo a mostrare nuovamente la struttura a chi aveva già visitato il sito web, ma gli forniamo anche un incentivo e un input in più per prenotare, magari facendo leva sul concetto di scarsità (offerta a tempo o per un numero di camere limitato).

Un altro aspetto importante riguarda le landing page, ovvero le pagine di atterraggio. L’utente clicca sull’annuncio (Google o Facebook che sia): che pagina gli si aprirà sullo schermo? Molto spesso viene fatto l’errore di fare atterrare l’utente sulla stessa pagina che aveva visitato in precedenza ma, se quella pagina non aveva convinto l’utente prima, siamo sicuri che questa volta sortirà un effetto diverso?

Ecco perché sarebbe meglio creare una pagina apposita, che presenti bene l’offerta con tutti i suoi vantaggi ed un bel pulsante “prenota” in evidenza.  L’ideale, dunque, è creare una landing page ad hoc per ogni campagna e che tale pagina abbia un forte impatto visivo, ed un contenuto allettante e chiaro. In una parola contenuti persuasivi.

4) NON ESAGERARE

Il retargeting va usato con cura: va bene ripresentare i contenuti verso cui gli utenti hanno mostrato interesse, ma bisogna fare molta attenzione a non bombardare le persone con troppe comunicazioni e annunci.  È quindi importante controllare le impostazioni di durata/ frequenza di un annuncio per evitare di infastidire l’utente.

Una buona campagna di retargeting è un’ottima mossa per recuperare potenziali clienti e non far scordare alle persone il proprio hotel!

Hai già testato le potenzialità delle campagne di retargeting?

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