Hai bisogno di una campagna di email marketing per la tua attività?
Perché fare e-mail marketing?
Le e-mail sono lo strumento più diretto per comunicare con i clienti; ad esempio per informarli ed aggiornarli sulle ultime novità. Intese così, le e-mail diventano un eccezionale mezzo di fidelizzazione, poiché aiutano a mantenere una relazione con i propri clienti e, al contempo, servono a rafforzare il brand.
Ma, oltre l’invio regolare di questo tipo di comunicazioni (newsletter), esiste un altro impiego dello “strumento e-mail”, dal taglio nettamente più commerciale: il Direct Email Marketing (DEM) che ha l’obiettivo specifico di promuovere prodotti e servizi ed ,è infatti, un potente strumento di web marketing.
Prima di parlare in maniera più approfondita del direct email marketing, voglio farti capire come le e-mail siano diventate negli anni uno strumento molto utilizzato dalle persone: nel corso degli anni, l’email è rimasta uno degli strumenti di comunicazione digitale più diffusi e utilizzati quotidianamente.
Secondo i dati raccolti da optinmonster.com (fonti: ZeroBounce Email Statistics Report 2023, Square Up, Marigold 2024 Consumer Trends Index), le persone:
Direct email marketing, cos’è
Il Direct Email Marketing (DEM) consiste nell’invio di comunicazioni promozionali a un pubblico di contatti selezionato, con l’obiettivo di generare un’azione misurabile: ad esempio un acquisto, una prenotazione, una richiesta di contatto o l’accesso a un’offerta.
In questo caso, infatti, il destinatario non riceve una semplice comunicazione da leggere, ma trova un invito all’azione (Call to action).
Rispetto a una newsletter generica, una campagna DEM lavora tipicamente su un pubblico più segmentato — selezionato in base a età, area geografica o interessi — ma la segmentazione resta comunque una buona pratica anche per le newsletter.
Questo serve a creare offerte personalizzate ed effettivamente attraenti per chi le riceve.
I vantaggi del Direct email marketing
- Costo competitivo: il Dem è economicamente più vantaggioso rispetto ad altre attività di direct marketing; e rispetto a costi di stampa ed invio materiale.
- Velocità: in modo istantaneo si può raggiungere un gran numero di destinatari.
- Precisione: si possono inviare messaggi ad un target ben profilato, segmentando la propria lista di contatti in base a determinate caratteristiche.
- Misurabilità: si possono tracciare dati come CTR, tasso di conversione, disiscrizioni e bounce; il tasso di apertura resta un indicatore utile ma va oggi interpretato con cautela, anche per via del tracciamento delle aperture tramite pixel, soggetto a consenso.
Come creare campagne DEM
Per creare campagne di email marketing efficaci, è utile curare i seguenti passaggi:
1- Creazione di una mailing list (pre-requisito)
La prima cosa da chiedersi è: a chi invierò le e-mail? Ebbene, questo è il punto di partenza ed è fondamentale per costruire una strategia di e-mail marketing.
Per creare il proprio database di contatti si può cominciare raccogliendo le e-mail dei propri clienti ed aumentare mano a mano la propria mailing list, raccogliendo indirizzi e-mail di persone potenzialmente interessate ai prodotti o servizi. Per inviare comunicazioni promozionali via e-mail è normalmente necessario il consenso dell’utente. Esiste però l’eccezione del cosiddetto “soft spam”, che consente in determinate condizioni di inviare ai propri clienti comunicazioni relative a prodotti o servizi analoghi a quelli già acquistati.
Come raccogliere questi indirizzi e-mail? Esistono diversi modi, in ogni caso si tratta di uno scambio: chiedo il tuo indirizzo di posta elettronica offrendoti in cambio: uno sconto, un coupon, un e-book da scaricare, un webinar, etc. L’importante è offrire qualcosa di valore, qualcosa di realmente interessante per le persone.
Il più delle volte, come ci suggerisce una ricerca condotta da Magnews, di fronte la domanda “Cosa ti piacerebbe ricevere via email?” il 60% ha risposto coupon ed il 49% offerte via email con contenuti in base alla localizzazione.
2- Pianificazione e creazione dell’e-mail promozionale
Una volta acquisiti gli indirizzi e-mail, è utile affinare il pubblico destinatario dell’offerta; creando delle liste specifiche di utenti. La fase di pianificazione è importantissima per ottenere una campagna DEM efficace e in grado di convertire.
In questo step va quindi definito il tipo di offerta/incentivo da proporre (es.sconto, spedizione gratuita, omaggio di benvenuto) ed il target a cui inviarlo.
Un esempio molto banale: un e-commerce di abbigliamento vuole lanciare un’offerta sulle scarpe da donna; logicamente bisognerà restringere il pubblico, selezionando solamente quello femminile.
Più si va ad affinare il pubblico (ad esempio restringendolo ulteriormente in base a una specifica fascia di età) offrendogli contenuti ad hoc, e più l’offerta risulterà interessante per chi la riceve.
Sempre prendendo il nostro esempio, immaginiamo di voler circoscrivere l’offerta ad un particolare modello di scarpa, che piace particolarmente alle più giovani. Ecco quindi che la email sarà indirizzata al pubblico femminile, fascia d’età 20-30 anni.
Visto l’obiettivo del DEM, cioè promuovere, è importante pensare bene all’offerta, rendendola personalizzata e accattivante per un preciso pubblico. Tutti gli elementi che compongono l’e-mail, da quelli grafici a quelli testuali, vanno predisposti con cura, tenendo sempre a mente l’obiettivo. Questi elementi sono:
- Oggetto della mail: pertinente, breve ma accattivante. È importante creare un buon “oggetto” perché in gioco c’è l’apertura-o meno- dell’e-mail stessa.
- Immagine introduttiva: serve a illustrare l’oggetto della promozione. Importante creare un giusto equilibrio tra elementi visivi e testuali.
- Testo descrittivo: per spiegare l’offerta con chiarezza e persuasione, utilizzando un linguaggio e uno stile in linea con il pubblico selezionato.
- Call to action, ovvero l’invito all’azione, che consiste in un link da cliccare per accedere all’offerta. Anche questo elemento è importantissimo, poiché è ciò che porta alla conversione. La Cta deve quindi essere ben visibile, chiara e linkare alla giusta pagina web.
Inoltre, consiglio di fare attenzione a:
- Ottimizzare l’e-mail per mobile: l’offerta deve essere visualizzata perfettamente anche su smartphone e tablet.
- Cura la reputazione e la configurazione tecnica del mittente: la deliverability dipende anche dalla qualità della lista, dalle segnalazioni di spam e dalla corretta autenticazione del dominio. È importante configurare correttamente SPF, DKIM e DMARC e rendere semplice la disiscrizione dalle comunicazioni promozionali.
- Non usare termini ridondanti solo per attirare l’attenzione dei destinatati (es “super sconti!”) né parole e frasi scritte in maiuscolo.
- Evitare l’uso di simboli e caratteri speciali, nonché l’uso eccessivo di punti esclamativi e interrogativi.
- Non creare e-mail contenenti solo immagini, specie se prive dell’attributo “alt”.
- Evita gli accorciatori di link generici: un link abbreviato può apparire meno affidabile sia ai destinatari sia ad alcuni filtri antispam.
- Ultimo ma non ultimo consiglio: inserisci sempre il link per la cancellazione dalla mailing list! Una mailing list sana e di qualità, infatti, contiene solamente indirizzi ottenuti con il consenso degli utenti, a cui va data anche la possibilità di disiscriversi in qualsiasi momento.
3- Analisi risultati
Per migliorare il rendimento delle campagne DEM, ci sono alcune metriche da prendere in considerazione come:
- Open rate, indica la percentuale di aperture rilevate, ma oggi va interpretato con cautela sia per i limiti tecnici dei sistemi di posta sia perché il tracciamento delle aperture tramite pixel deve essere gestito nel rispetto della normativa privacy e delle scelte di consenso degli utenti.
- Click through rate (CTR), ossia la percentuale di click sul link. Attenzione però: non è detto che un elevato numero di clic sul link generi automaticamente più conversioni.
- Conversioni generate, cioè quante persone hanno completato l’azione desiderata (acquisto, prenotazione, richiesta di contatto) dopo aver cliccato: è la metrica più vicina all’obiettivo reale della campagna.
- Disiscrizioni, il numero di utenti che si cancellano dalla lista dopo un invio: un valore alto può segnalare un problema di target, frequenza o rilevanza dei contenuti.
- Bounce, errori che rendono impossibile recapitare le e-mail ad un indirizzo di posta.
- Valore economico delle conversioni, quando misurabile (ad esempio il fatturato generato dagli acquisti conclusi dopo il click): permette di valutare il ritorno reale della campagna, non solo il volume di interazioni.
Insomma, le e-mail sono uno strumento davvero utile; sia che le intendiamo come newsletter che come mezzo meramente promozionale. In entrambi i casi quello che può fare la differenza è, come sempre quando si tratta di azioni di web marketing, dedicare sufficiente tempo ai necessari ragionamenti e alla definizione degli obiettivi /strategia.
Hai bisogno di una campagna di email marketing per la tua attività?
FAQ
Come iniziare con l'email marketing?
Per avviare una campagna di email marketing efficace, è consigliabile seguire questi passaggi:
- Scegliere una piattaforma di email marketing: strumenti come Mailchimp, Brevo (ex Sendinblue) o ActiveCampaign offrono funzionalità per creare e gestire campagne.
- Costruire una lista di contatti: raccogliere indirizzi email attraverso moduli di iscrizione sul sito web, garantendo il consenso degli utenti.
- Segmentare il pubblico: dividere i contatti in gruppi basati su interessi o comportamenti per inviare messaggi più rilevanti.
- Creare contenuti accattivanti: sviluppare email con contenuti di valore, design responsive e call-to-action efficaci.
- Monitorare i risultati: analizzare metriche come tassi di apertura, clic e conversioni per ottimizzare le future campagne.
Qual è la frequenza ideale per l'invio di email?
La frequenza ottimale dipende dal tipo di contenuto e dal pubblico di riferimento. È importante trovare un equilibrio per mantenere l’interesse degli iscritti senza sovraccaricarli di messaggi. Testare diverse frequenze e monitorare le metriche di coinvolgimento può aiutare a determinare la cadenza più efficace.
Come evitare che le email finiscano nello spam?
Per migliorare la deliverability e ridurre il rischio che le email vengano contrassegnate come spam, è consigliabile:
- Ottenere il consenso esplicito degli utenti prima di inviare email.
- Utilizzare un indirizzo email professionale e riconoscibile.
- Evitare parole o frasi comuni nello spam nei soggetti e nei contenuti.
- Includere un link di disiscrizione chiaro e funzionante.
- Monitorare le metriche di coinvolgimento e rimuovere gli indirizzi inattivi dalla lista.
Quali sono le metriche chiave da monitorare nelle campagne di email marketing?
Le principali metriche da tenere sotto controllo includono:
- Tasso di apertura: percentuale di destinatari che aprono l’email.
- Tasso di clic (CTR): percentuale di destinatari che cliccano sui link all’interno dell’email.
- Tasso di conversione: percentuale di destinatari che compiono l’azione desiderata dopo aver cliccato.
- Tasso di disiscrizione: percentuale di destinatari che si disiscrivono dalla lista dopo aver ricevuto l’email.
- Tasso di rimbalzo: percentuale di email non consegnate con successo.
Chi si occupa di email marketing?
L’email marketing può essere gestito in tre modi:
- In-house: da un membro del team interno (marketing o comunicazione), ma serve tempo, competenze e continuità.
- Freelance: copywriter o digital marketer specializzati, adatti a progetti più semplici o saltuari.
- Agenzia specializzata: come Ideare, che offre una gestione completa, dalla strategia ai contenuti, fino all’invio e all’analisi dei risultati.
Stefano Comencini
Fondatore e Direttore Marketing di Ideare per Comunicare, web agency di Verona, riconosciuta per la sua competenza nel branding, nello sviluppo web e nella creazione di strategie di crescita efficaci per le piccole e medie imprese.