Perché fare e-mail marketing?
Le e-mail sono lo strumento più diretto per comunicare con i clienti; ad esempio per informarli ed aggiornarli sulle ultime novità. Intese così, le e-mail diventano un eccezionale mezzo di fidelizzazione, poiché aiutano a mantenere una relazione con i propri clienti e, al contempo, servono a rafforzare il brand.
Ma, oltre l’invio regolare di questo tipo di comunicazioni (newsletter), esiste un altro impiego dello “strumento e-mail”, dal taglio nettamente più commerciale: il Direct Email Marketing (DEM) che ha l’obiettivo specifico di promuovere prodotti e servizi ed ,è infatti, un potente strumento di web marketing.
Prima di parlare in maniera più approfondita del direct email marketing, voglio farti capire come le e-mail siano diventate negli anni uno strumento molto utilizzato dalle persone: a partire dal 2016, la frequenza di utilizzo delle email ha superato tutti gli altri canali.
Secondo uno studio effettuato da optinmonster.com, le persone per il:
Direct email marketing, cos’è
Il DEM (Direct Email Marketing) è un tipo di comunicazione puramente commerciale, che prevede l’invio di offerte speciali con l’obiettivo preciso di generare vendite.
In questo caso, infatti, il destinatario non riceve una semplice comunicazione da leggere, ma trova un invito all’azione (Call to action).
Queste e-mail promozionali differiscono dalle newsletter anche per il fatto che non vengono spedite indistintamente a tutti gli utenti del proprio database, ma solamente ad un pubblico specifico di clienti, selezionato in base all’età, all’area geografica, agli interessi.
Questo serve a creare offerte personalizzate ed effettivamente attraenti per chi le riceve.
I vantaggi del Direct email marketing
- Costo competitivo: il Dem è economicamente più vantaggioso rispetto ad altre attività di direct marketing; e rispetto a costi di stampa ed invio materiale.
- Velocità: in modo istantaneo si può raggiungere un gran numero di destinatari.
- Precisione: si possono inviare messaggi ad un target ben profilato, segmentando la propria lista di contatti in base a determinate caratteristiche.
- Misurabilità: si possono tracciare dati come: tasso di apertura delle e-mail, tasso di conversione, click all’offerta, cancellazioni.
Come creare campagne DEM
Per creare campagne di email marketing efficaci, è utile curare i seguenti passaggi:
1- Creazione di una mailing list (pre-requisito)
La prima cosa da chiedersi è: a chi invierò le e-mail? Ebbene, questo è il punto di partenza ed è fondamentale per costruire una strategia di e-mail marketing.
Per creare il proprio database di contatti si può cominciare raccogliendo le e-mail dei propri clienti ed aumentare mano a mano la propria mailing list, raccogliendo (con consenso tramite subscription o adesione alle normative sulla privacy!) indirizzi email di persone potenzialmente interessate ai prodotti o servizi.
Come raccogliere questi indirizzi e-mail? Esistono diversi modi, in ogni caso si tratta di uno scambio: chiedo il tuo indirizzo di posta elettronica offrendoti in cambio: uno sconto, un coupon, un e-book da scaricare, un webinar, etc. L’importante è offrire qualcosa di valore, qualcosa di realmente interessante per le persone.
Il più delle volte, come ci suggerisce una ricerca condotta da Magnews, di fronte la domanda “Cosa ti piacerebbe ricevere via email?” il 60% ha risposto coupon ed il 49% offerte via email con contenuti in base alla localizzazione.
2- Pianificazione e creazione dell’e-mail promozionale
Una volta acquisiti gli indirizzi e-mail, è utile affinare il pubblico destinatario dell’offerta; creando delle liste specifiche di utenti. La fase di pianificazione è importantissima per ottenere una campagna DEM efficace e in grado di convertire.
In questo step va quindi definito il tipo di offerta/incentivo da proporre (es.sconto, spedizione gratuita, omaggio di benvenuto) ed il target a cui inviarlo.
Un esempio molto banale: un e-commerce di abbigliamento vuole lanciare un’offerta sulle scarpe da donna; logicamente bisognerà restringere il pubblico, selezionando solamente quello femminile.
Più si va ad affinare il pubblico (ad esempio restringendolo ulteriormente in base a una specifica fascia di età) offrendogli contenuti ad hoc, e più l’offerta risulterà interessante per chi la riceve.
Sempre prendendo il nostro esempio, immaginiamo di voler circoscrivere l’offerta ad un particolare modello di scarpa, che piace particolarmente alle più giovani. Ecco quindi che la email sarà indirizzata al pubblico femminile, fascia d’età 20-30 anni.
Visto l’obiettivo del DEM, cioè promuovere, è importante pensare bene all’offerta, rendendola personalizzata e accattivante per un preciso pubblico. Tutti gli elementi che compongono l’e-mail, da quelli grafici a quelli testuali, vanno predisposti con cura, tenendo sempre a mente l’obiettivo. Questi elementi sono:
- Oggetto della mail: pertinente, breve ma accattivante. È importante creare un buon “oggetto” perché in gioco c’è l’apertura-o meno- dell’e-mail stessa.
- Immagine introduttiva: serve a illustrare l’oggetto della promozione. Importante creare un giusto equilibrio tra elementi visivi e testuali.
- Testo descrittivo: per spiegare l’offerta con chiarezza e persuasione, utilizzando un linguaggio e uno stile in linea con il pubblico selezionato.
- Call to action, ovvero l’invito all’azione, che consiste in un link da cliccare per accedere all’offerta. Anche questo elemento è importantissimo, poiché è ciò che porta alla conversione. La Cta deve quindi essere ben visibile, chiara e linkare alla giusta pagina web.
Inoltre, consiglio di fare attenzione a:
- Ottimizzare l’e-mail per mobile: l’offerta deve essere visualizzata perfettamente anche su smartphone e tablet.
- Non usare parole come “free”, “gratis”, “costo zero”, risparmia”, “guadagna”. Questi termini, che fanno riferimento al denaro, mettono in allarme i filtri antispam, nati per tutelare gli utenti dal pericolo di truffe e da messaggi pubblicitari troppo invadenti.
- Non usare termini ridondanti solo per attirare l’attenzione dei destinatati (es “super sconti!”) né parole e frasi scritte in maiuscolo.
- Evitare l’uso di simboli e caratteri speciali, nonché l’uso eccessivo di punti esclamativi e interrogativi.
- Non creare e-mail contenenti solo immagini, specie se prive dell’attributo “alt”.
- Sconsiglio anche di usare servizi come Google URL Shortener per generare link abbreviati.
- Ultimo ma non ultimo consiglio: inserisci sempre il link per la cancellazione dalla mailing list! Una mailing list sana e di qualità, infatti, contiene solamente indirizzi ottenuti con il consenso degli utenti, a cui va data anche la possibilità di disiscriversi in qualsiasi momento.
3- Analisi risultati
Per migliorare il rendimento delle campagne DEM, ci sono alcune metriche da prendere in considerazione come:
- Open rate, in altre parole la percentuale di apertura delle e-mail. È utile conoscere questo dato perché, ad esempio, si può intervenire migliorando l’ ”oggetto” della e-mail qualora ci fosse un basso tasso di apertura.
- Click through rate, ossia la percentuale di click sul link. Attenzione però: non è detto che un elevato numero di clic sul link generi automaticamente più conversioni.
- Bounce, errori che rendono impossibile recapitare le e-mail ad un indirizzo di posta.
Insomma, le e-mail sono uno strumento davvero utile; sia che le intendiamo come newsletter che come mezzo meramente promozionale. In entrambi i casi quello che può fare la differenza è, come sempre quando si tratta di azioni di web marketing, dedicare sufficiente tempo ai necessari ragionamenti e alla definizione degli obiettivi /strategia.
Hai bisogno di una campagna di email marketing per la tua attività?
FAQ
Come iniziare con l'email marketing?
Per avviare una campagna di email marketing efficace, è consigliabile seguire questi passaggi:
- Scegliere una piattaforma di email marketing: strumenti come Mailchimp, Sendinblue o ActiveCampaign offrono funzionalità per creare e gestire campagne.
- Costruire una lista di contatti: raccogliere indirizzi email attraverso moduli di iscrizione sul sito web, garantendo il consenso degli utenti.
- Segmentare il pubblico: dividere i contatti in gruppi basati su interessi o comportamenti per inviare messaggi più rilevanti.
- Creare contenuti accattivanti: sviluppare email con contenuti di valore, design responsive e call-to-action efficaci.
- Monitorare i risultati: analizzare metriche come tassi di apertura, clic e conversioni per ottimizzare le future campagne.
Qual è la frequenza ideale per l'invio di email?
La frequenza ottimale dipende dal tipo di contenuto e dal pubblico di riferimento. È importante trovare un equilibrio per mantenere l’interesse degli iscritti senza sovraccaricarli di messaggi. Testare diverse frequenze e monitorare le metriche di coinvolgimento può aiutare a determinare la cadenza più efficace.
Come evitare che le email finiscano nello spam?
Per migliorare la deliverability e ridurre il rischio che le email vengano contrassegnate come spam, è consigliabile:
- Ottenere il consenso esplicito degli utenti prima di inviare email.
- Utilizzare un indirizzo email professionale e riconoscibile.
- Evitare parole o frasi comuni nello spam nei soggetti e nei contenuti.
- Includere un link di disiscrizione chiaro e funzionante.
- Monitorare le metriche di coinvolgimento e rimuovere gli indirizzi inattivi dalla lista.
Quali sono le metriche chiave da monitorare nelle campagne di email marketing?
Le principali metriche da tenere sotto controllo includono:
- Tasso di apertura: percentuale di destinatari che aprono l’email.
- Tasso di clic (CTR): percentuale di destinatari che cliccano sui link all’interno dell’email.
- Tasso di conversione: percentuale di destinatari che compiono l’azione desiderata dopo aver cliccato.
- Tasso di disiscrizione: percentuale di destinatari che si disiscrivono dalla lista dopo aver ricevuto l’email.
- Tasso di rimbalzo: percentuale di email non consegnate con successo.
Chi si occupa di email marketing?
L’email marketing può essere gestito in tre modi:
- In-house: da un membro del team interno (marketing o comunicazione), ma serve tempo, competenze e continuità.
- Freelance: copywriter o digital marketer specializzati, adatti a progetti più semplici o saltuari.
- Agenzia specializzata: come Ideare, che offre una gestione completa, dalla strategia ai contenuti, fino all’invio e all’analisi dei risultati.