SEO local

seo local

Cos’è la SEO local

La SEO local è una particolare ottimizzazione per i motori di ricerca che viene fatta per migliorare la visibilità online di attività locali, cioè di quelle imprese che accolgono i loro clienti presso una sede fisica in una determinata area geografica.

A differenza della SEO tradizionale, il cui obiettivo è il posizionamento a livello nazionale o internazionale, la local SEO intercetta le ricerche geolocalizzate, che hanno un interesse specifico a livello geografico.

“Dentista a Torino”; “Ristorante a Bologna”; “Centro benessere a Livorno“; “Mobilificio a Chieti” sono alcuni esempi di ricerche che gli utenti fanno online per trovare attività/servizi nella città dove vivono o dove si trovano nel momento in cui fanno la ricerca.
Prendendo il primo esempio, una persona che sta cercando un dentista nella sua città (Torino), non si limiterà a scrivere “dentista” nella barra di ricerca di Google (a meno che non sia disposto a spostarsi in altre zone d’Italia per curare il suo sorriso) ma scriverà: “dentista a Torino”.

Si evince quindi chiaramente che stiamo parlando di una SEO particolare, lontana da ricerche generiche come “Scarpe da corsa”, utilizzate da chi sta cercando un e-commerce dove fare acquisti online e a cui poco importa che il magazzino si trovi a Roma o a Trento, visto che le scarpe gli verranno spedite a casa.

local seo

A chi si serve la SEO local

Gran parte dei servizi, in realtà, vengono ricercati all’interno della propria città e per questo motivo la SEO local risulta fondamentale per tutte quelle piccole e medie imprese che desiderano aumentare la loro visibilità online e raggiungere nuovi clienti nella loro zona.
In particolare, le aziende che dovrebbero considerare la local SEO sono quelle che erogano servizi direttamente sul posto, come:

-Ristoranti, bar e hotel
-Negozi al dettaglio
-Artigiani e professionisti
-Studi medici e legali
-Palestre, centri benessere, centri estetici

In sostanza, possiamo escludere dall’elenco solo chi vende prodotti/servizi unicamente online.
Tutti gli altri possono beneficiare della local SEO per farsi trovare in rete.

Le ricerche locali hanno subito un’impennata specialmente col la diffusione dei dispositivi mobili. Oggi basta scrivere su Google “ristoranti vicino a me” e Google offre una serie di alternative, basandosi sulla geolocalizzazione dello smartphone impiegato per la ricerca.

Come si fa la local SEO

Come si può ottimizzare la visibilità di un’azienda sui motori di ricerca a livello locale?

La local SEO è strettamente correlata a uno strumento che Google mette a disposizione gratuitamente: My Business.

Si tratta di una scheda virtuale che mostra, sia sulla Ricerca Google che su Google Maps, alcune informazioni sull’attività come: indirizzo; numeri di telefono; orari di apertura; sito web; recensioni.

Google My Business è uno strumento fondamentale per informare, aggiornare ed entrare in contatto con potenziali clienti. Oggi è anche possibile creare dei post, promuovere offerte speciali ed eventi, mostrare prodotti, rispondere alle domande frequenti degli utenti (FAQ) e alle recensioni.

google my business

Affinché la scheda My Business sia efficace, è importante completarla in tutti i suoi campi con informazioni aggiornate, scrivere una descrizione dettagliata dell’attività e dei servizi-prodotti offerti e inserire foto invitanti in alta risoluzione che mostrino al meglio la propria offerta.

Sull’argomento “recensioni”, ti rimando a un nostro articolo dedicato agli hotel, ma che è valido per qualsiasi attività che voglia gestire al meglio la propria reputazione online.

I 3 criteri della SEO local

Quali sono i fattori che influiscono sul ranking locale sui motori di ricerca?

Scopriamo come Google restituisce i risultati di ricerca, e per farlo prendiamo come esempio la ricerca per la parola chiave: “Idraulico a Vicenza”.

Ovviamente, a Vicenza ci saranno diversi idraulici distribuiti tra il centro città e la provincia. Quali sono quindi i primi risultati che Google mostrerà per questa ricerca?

Google misura tre parametri:

  1. Distanza: ovvero la posizione geografica dell’attività rispetto all’utente che sta effettuando la ricerca. Google utilizza la localizzazione del telefono dell’utente per mostrare le attività più vicine a lui.
  2.  Rilevanza: è la corrispondenza tra l’azienda e la ricerca effettuata dall’utente. Google analizza vari elementi per determinare la pertinenza dell’attività, come la completezza del profilo, le categorie, le parole chiave usate nella descrizione e nelle recensioni.
  3. Prominenza, si riferisce alla visibilità online dell’attività rispetto ai competitor presenti nella stessa area geografica. La prominenza dipende da diversi fattori, tra cui: la quantità e la qualità delle recensioni; la popolarità dell’attività online e offline; la presenza sui social media e la quantità di link in entrata.

Google, come accade per la SEO tradizionale, accede quindi ad un’ immensa mole di dati per fornire all’utente le migliori risposte.

Se per la distanza non c’è molto che si possa fare, si può lavorare sugli altri due parametri per aumentare le probabilità che la scheda venga visualizzata nei primi risultati di ricerca e nelle mappe di Google.

 

mapa ricerche google

Vantaggi della Local SEO

Le conseguenze che derivano da un’ottimizzazione local sui motori di ricerca sono:

  • Maggior visibilità online
  • Aumento delle visite alla sede fisica dell’attività
  • Farsi conoscere da nuovi potenziali clienti

 Inoltre, le ricerche locali hanno un più alto tasso di conversione di quelle più generiche perché essendo più circoscritte vanno ad intercettare un pubblico specifico.

Ad esempio, un avvocato di Segrate avrà alte possibilità di essere contattato perché si trova a competere con altri avvocati di quella zona e non con gli avvocati di tutt’Italia.

Un’ultima precisazione per la categoria hotel: possedere una scheda My business è un requisito indispensabile per attivare le campagne Google Hotel Ads.

Conclusioni

In questo articolo ci siamo concentrati su Google My business perché è senz’altro il primo importante tassello per farsi trovare online.

Non è necessario possedere un sito web per avere una scheda; nel caso di alcune attività (es. parrucchiera) potrebbe non avere nemmeno senso un sito web, ma per altre aziende la presenza di un sito (fondamentale sia mobile friendly) può aiutare il posizionamento.
A quel punto si potrà fare SEO sul proprio sito web, blog o landing page andando ad utilizzare parole chiave che includano il nome della città dove si svolge l’attività.

Google my business dà infine anche la possibilità di analizzare i dati come le parole che utilizzano gli utenti per trovare l’attività, le chiamate ricevute, le visite al sito ed altri ancora, che possono aiutare a comprendere meglio la propria target audience ed i loro bisogni/abitudini.

In un’epoca come questa, in cui le persone utilizzano Google come un tempo utilizzavano le Pagine Gialle, non ottimizzare la scheda My business equivale a rimanere nell’ombra.

Ottimizza la tua presenza online

SEO marketing

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SEO marketing: cos’è

Con questo articolo facciamo un pò di chiarezza sul complesso mondo del SEO marketing e sull’ottimizzazione di una pagina web sui motori di ricerca. Andiamo con ordine: innanzitutto cosa significa SEO? 

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ovvero “ottimizzazione per i motori di ricerca”, ed è una branca del web marketing che ha come obiettivo finale quello di migliorare il posizionamento (ranking) di un sito o di una pagina web nella SERP (la pagina dei risultati del motore di ricerca).
Quando parliamo di motori di ricerca, ci riferiamo principalmente a Google: il più utilizzato al mondo. Parte del lavoro dei SEO specialist, infatti, riguarda lo studio dell’algoritmo di Google e dei suoi continui aggiornamenti.

seo marketing

I fattori di ranking che Google considera sono moltissimi (si stima siano circa 200) e appartengono a diverse macro aree:

  • Dominio
  • Pagina
  • Sito
  • Backlink
  • Interazione degli utenti
  • Regole speciali dell’algoritmo di Google
  • Segnali del brand (es.pagine Social media)
  • Fattori di spam e penalizzazioni

Ognuna di queste voci si dirama in altre “sottocategorie”. Ad esempio, quando un SEO specialist lavora sul fattore “Pagina” deve ottimizzare i contenuti svolgendo diverse attività e adottando vari accorgimenti tecnici tra cui:

  • Creare contenuti di qualità: utili, pertinenti, originali e completi
  • Curare la disposizione dei testi per renderli facilmente leggibili e fruibili
  • Ricerca delle keyword più idonee da utilizzare nel testo
  • Ricerca semantica
  • Inserimento delle keyword nei “punti giusti” della pagina (tag title, H1 ecc.)

Migliora il posizionamento del tuo sito web

Fattori di ranking SEO

Oltre ai contenuti, ci sono altri fattori SEO che influiscono sul posizionamento organico di un sito web, e sono fattori sia interni al sito web (on site) che esterni (off-site) come i backlink.
Se sei curioso, questo articolo ti svelerà gli oltre 200 fattori SEO; qui invece ci limiteremo a parlare solamente dei principali, visto l’argomento molto complesso e ricco di sfaccettature.

  • Velocità: La velocità di caricamento di un sito web è uno dei più importanti fattori di ranking, in quanto impatta sull’esperienza dell’utente e quindi sul tasso di conversione.
  • Tempo di permanenza: misura quanto un utente resta mediamente su una pagina web. Se il valore è molto basso, e cioè l’utente resta solo pochi secondi all’interno della pagina, significa che c’è un problema: potrebbe essere che non ha trovato ciò che cercava, oppure la pagina è difficile da consultare. Un tempo di permanenza alto, invece, indica che la pagina è risultata pertinente alla ricerca, e che la navigazione è fluida e semplice.
  • CTR: il CTR (click-through rate) organico è il rapporto tra il numero di click sulla pagina e le sue impressions (numero di volte in cui la pagina è stata vista in SERP dagli utenti). Se il CTR è alto significa che lo snippet (box che riassume il contenuto di una pagina) ha risposto alla query (richiesta) dell’utente.
  • Frequenza di rimbalzo: indica la percentuale di utenti che si fermano a navigare solo la pagina del sito web in cui sono atterrati, senza interagire con il sito e quindi senza esplorare le altre pagine.
    È un dato che va contestualizzato per leggerlo correttamente, ma il più delle volte un’alta frequenza di rimbalzo è indice di problemi (banalmente la lentezza di caricamento del sito).
  • Usabilità sui dispositivi mobili: I dispositivi mobili (smartphone e tablet) sono diventati lo strumento più utilizzato dagli utenti per le loro ricerche in rete. Per questo è importante garantire una navigazione ottimale anche da questi dispositivi, realizzando una versione del sito user-friendly. Questo significa impostare un design che renda la navigazione semplice, con contenuti facili da leggere e pulsanti “a misura di pollice”.
  • Sicurezza: Un sito web dovrebbe essere, ovviamente, privo di software dannosi e garantire una navigazione sicura che protegga gli utenti da download indesiderati, phishing, contenuti ingannevoli, ecc.
  • Utilizzo di HTTPS. Google non considera sicuri i siti che utilizzano il protocollo di comunicazione internet HTTP. È necessario utilizzare un protocollo HTTPS che, essendo protetto da SSL/TLS, impedisce che vengano rubati o modificati i dati inviati tra l’utente e il server.
  • Esperienza pubblicitaria. Pubblicità invadenti, come pop-up o banner, potrebbero creare qualche problema. Google, infatti, chiede che i contenuti non vengano oscurati da pubblicità. In alcuni casi pop up e banner sono consentiti ma Google ha definito delle linee guida alle quali è meglio attenersi se si vuole preservare una buona esperienza di navigazione e una buona indicizzazione del sito.
  • User Experience: Google sta dando sempre di più importanza all’esperienza di navigazione dell’utente, tant’è che oggi è impensabile ragionare sul SEO marketing senza tener conto della user experience.

Posizionamento SEO, come "ragiona" Google

Come fa Google a raccogliere tutti questi dati? Per capire meglio i fattori di ranking, è utile capire come “ragiona” il motore di ricerca e come analizza le pagine web.

Google segue 3 fasi per fornire delle risposte alla query dell’utente:

1-Scansione

Google utilizza dei particolari software (crawler) che scansionano e analizzano regolarmente il web e gli elementi presenti nelle pagine dei siti internet come testi, immagini e video. In questa prima fase cerca semplicemente di capire quali pagine esistono sul web. Google svolge questa attività di ricerca regolarmente e costantemente per mantenere sempre aggiornato il suo archivio di dati.

2-Indicizzazione

Dopo aver eseguito la scansione, Google prova a capire meglio di che cosa trattano le pagine, analizzando i contenuti testuali, i tag e registrando anche dati come il paese e la lingua della pagina, la sua usabilità e così via. Per ogni fattore di ranking di ogni pagina analizzata, Google attribuisce un punteggio . 

3-Pubblicazione dei risultati di ricerca

Nel momento in cui l’utente fa una ricerca su Google, il motore di ricerca gli fornisce informazioni pertinenti alla sua query. Come decide Google in che ordine restituire i risultati? Semplice, nelle prime posizioni della SERP inserisce le pagine che hanno ottenuto i punteggi più alti.

SEO marketing: perché è importante il posizionamento organico?

L’argomento SEO è davvero molto complesso, inoltre si tratta di una disciplina soggetta a continue evoluzioni e aggiornamenti. Mantenere nel tempo una pagina in testa ad una SERP non è un’operazione semplice. Detto questo, è innegabile che l’ottimizzazione SEO di un sito web sia un investimento fruttuoso.
Una pagina posizionata in modo organico, infatti, ha come principale vantaggio quello di intercettare un pubblico perfettamente in target e realmente interessato che, proprio grazie alle sue ricerche, approda su una pagina rispondente ai suoi bisogni/domande. 

Nell’articolo Indicizzazione sito web: SEO o Google Ads? abbiamo visto anche un altro modo di posizionarsi in prima pagina su Google, ovvero con gli annunci pubblicitari Google Ads. 

Comparire nelle prime posizione della SERP significa visibilità, dunque traffico e… potenziali conversioni!

Migliora il posizionamento del tuo sito web

Siti web e/o web marketing?

siti-o-web-marketing

In questo articolo ho il piacere di raccontare brevemente come lavoriamo quando ci viene richiesta la realizzazione di un sito web per una struttura ricettiva. Insomma, il nostro approccio e la nostra filosofia di fronte la richiesta di “ricevere più prenotazioni dirette tramite il sito internet”.

Partiamo da una considerazione: i siti web non sono tutti uguali; non esiste una formula da applicare indistintamente a tutti i tipi di aziende. Un sito e-commerce avrà esigenze diverse da quello di un’azienda locale, il sito web di uno studio medico verrà concepito secondo logiche diverse rispetto il sito di un ristorante e così via.

Ogni tipologia di attività ha il suo obiettivo ed è proprio intorno ad esso che noi cuciamo il sito web. Le strutture ricettive hanno come obiettivo principale quello di vendere camere in maniera diretta; senza, cioè, dipendere dalle OTA o altri intermediari. Tutto il nostro lavoro di web agency è orientato in questa direzione.

Chiariamo subito che, per raggiungere questo scopo, non esiste un “sito web magico”: nessun sito è in grado di ricevere prenotazioni dirette da solo, ma dev’essere supportato da specifiche attività di marketing (che portino traffico al sito web). Nelle prossime righe scopriremo, attraverso degli esempi, perché le due attività (sito e web marketing) non devono essere pensate come due cose separate.

Certo, ci sono molte cose che si possono e si dovrebbero fare per rendere un sito web uno strumento di conversione ; anzi è indispensabile che sia performante e che guidi l’utente verso la prenotazione in pochi click.

Un sito, infatti, può essere bello, creativo, ricco di immagini, ma una delle cose più importanti, è che sia facilmente fruibile. L’estetica ha la sua importanza ma non deve interferire con l’“usabilità” del sito stesso. Credere di distinguersi dai competitor e ricevere più prenotazioni con un sito web ricco di “effetti speciali” è un grosso errore.

Se l’utente non capisce dove cliccare per prenotare perché bombardato da distrazioni, come pop-up o elementi che rallentano e confondono, abbandonerà la navigazione e preferirà prenotare da booking.com, dove trova più chiarezza e facilità d’utilizzo. 

Fatta questa breve premessa sull’importanza di un sito web chiaro e performante vediamo, attraverso degli esempi, il rapporto tra sito web e attività di web marketing.

Esempio 1:

Cinzia, un’albergatrice stanca di dipendere dalle OTA, decide di investire in un sito web bello ma anche veloce, moderno e con tutte le migliori qualità che possano favorire le prenotazioni dirette sul sito. Non sa, perché chi le ha realizzato il sito non gliel’ha spiegato, che questo non basterà al raggiungimento del suo obiettivo. Lo strabiliante sito nuovo di zecca è destinato a ricevere poche visite, e di conseguenza poche prenotazioni. Se il sito non viene trovato dagli utenti online, è come se non esistesse. La soluzione è definire un piano di web marketing per portare traffico al  sito, come vedremo più avanti.

Esempio 2:

Un altro albergatore, Antonio, ha investito parecchi soldi in campagne pubblicitarie per far approdare le persone sul sito web della sua struttura e farle prenotare da lì. Questa strategia ha in parte funzionato: le persone sono entrate nel sito ma, con la stessa facilità, sono anche uscite. Questo perché, una volta atterrate sul sito web, hanno riscontrato delle problematiche:

  • Il sito è lento a caricare
  • Caotico, non si capisce dove cliccare per prenotare
  • Le immagini sono di scarsa qualità
  • La descrizione delle camere è approssimativa
  • La descrizione e i prezzi dei servizi sono poco chiari

Questi esempi, sebbene molto semplici, fanno capire che sito web e attività di web marketing vanno a braccetto, e non possono essere pensate separatamente se si vuole creare una solida strategia di disintermediazione dalle OTA.

“Le performance di un sito web per hotel si misurano in prenotazioni dirette”

Ora, però, voglio raccontarti come la nostra web agency si attiva di fronte la richiesta
di un albergatore nella realizzazione di un sito web
e di come lo accompagniamo
verso il raggiungimento dei suoi obiettivi di vendita.

Un sito web che converte

La nostra web agency, trovandosi nel territorio altamente turistico del Lago di Garda, ha acquisito negli anni competenze specifiche nella realizzazione di siti web & marketing turistico.
Ecco brevemente come interveniamo e la nostra metodologia di lavoro:

Briefing iniziale
Facciamo un’analisi con il cliente per capire le caratteristiche della sua struttura; cosa la distingue dai competitor; i servizi su cui vuole puntare e, soprattutto, il suo "cliente-tipo".
Elaborazione strategia
Sulla base del brief, elaboriamo una proposta strategica per raggiungere gli obiettivi del cliente. Pensiamo a come realizzare il sito web della struttura, e quali strumenti di web marketing utilizzare, ideando campagne pubblicitarie ad hoc.
Raccolta materiale
Occorrono foto, video e testi per la realizzazione del sito. Se il cliente non riesce a fornire questo materiale, possiamo occuparcene noi con i nostri copywriter, grafici, fotografi e videomaker.
Creazione pagine e grafica
Dopo aver raccolto i contenuti, creiamo le pagine del sito web rendendole chiare e facili da fruire per gli utenti. Grazie ai graphic designer, inoltre, rendiamo il sito accattivante e coerente con l’immagine dell’hotel.
Test
La prima bozza del sito viene fatta in un “ambiente test”, dove sarà possibile valutare lo stato di avanzamento dei lavori, ed apportare le necessarie modifiche. Inoltre si verifica che il sito web funzioni su tutti i browser.
Versione mobile e responsive
Un sito web oggi deve poter essere visibile su qualsiasi dispositivo mobile (smartphone & tablet ). Per fare questo, si utilizzano delle tecniche per adattare i contenuti alle dimensioni dei vari display.
Pubblicazione
Una volta approvata la versione test, il sito viene messo online definitivamente.
Web marketing
A questo punto si lavora sulla pubblicità, attivando campagne sponsorizzate per portare traffico al sito web e renderlo così un potente strumento di conversione, in grado di generare prenotazioni dirette.

Come vedi, l’ultimo (ma non per importanza) step è quello della promozione, indispensabile a portare le persone al sito web. Oggi esistono molti strumenti di marketing che permettono di farsi conoscere facilmente dagli utenti, ovunque essi si trovino. Nel nostro lavoro ci serviamo principalmente di:

Campagne Google Ads

Utili per promuovere un sito web in maniera immediata, inserendo annunci a pagamento all’interno delle pagine di ricerca di Google.

Social Media Marketing

Serve sia a comunicare con le persone attraverso i Social Media (come Facebook, e Instagram,) consolidando così la propria brand reputation, sia per creare campagne sponsorizzate mirate a precisi gruppi di persone.

E-mail marketing 

Infine, non dimentichiamo l’importanza delle e-mail sia per comunicare in modo diretto e veloce con i clienti, ma soprattutto come lo strumento per fidelizzare i propri ospiti con l’invio, ad esempio, di offerte personalizzate.

Riassumendo:

  • Il sito web da solo (ossia senza supporto di attività di web marketing) per quanto ben concepito non riceverà visite…e quindi potenziali prenotazioni.
  • Attività di web marketing da sole (che però portano ad un sito lento, caotico ecc. ) saranno insufficienti per raggiungere l’obiettivo di vendita; come abbiamo visto, l’utente uscirà dal sito e… addio prenotazione!
  • Sito web (ben costruito) & attività di marketing incluse in un unico piano strategico
    significa portare molte visite al sito; il quale, grazie alla sua facilità d’uso per l’utente, genererà più prenotazioni

“C’è sempre un piano strategico alla base del successo”.

Quando incontriamo i nostri clienti, esploriamo anche altri dettagli, al fine di rendere le attività di marketing più efficaci. Ad esempio, cerchiamo di capire bene il loro cliente-tipo per andare a colpire in modo mirato quegli utenti e non disperdere risorse. 

Concentrarsi sul proprio target aiuta anche a confezionare offerte e promozioni specifiche davvero allettanti e quindi capaci di condurre le persone alla prenotazione. Con questo articolo spero di averti dato utili spunti di riflessione per la tua attività. 

Se vuoi approfondire l’argomento noi siamo pronti ad ascoltarti e a rispondere ai tuoi dubbi. 

Vuoi ricevere più prenotazioni dirette con un sito web che converte?

Indicizzazione sito web

Indicizzazione sito web

Quando viene realizzato un sito web, è importante lavorare anche sulla sua visibilità, rendendolo  facilmente “trovabile” dagli utenti.

Un sito web in cima alla lista dei risultati di Google (motore di ricerca utilizzato dal 90% delle persone) riceverà, infatti, un sacco di visite; moltiplicando conseguentemente le possibilità di conversione (= vendita nel caso di un e-commerce, prenotazione nel caso di un hotel e così via).

Insomma, per essere trovati online non è sufficiente avere un sito web, ma esso
va sostenuto e promosso da
strategie di marketing. Le strategie per la promozione di siti web possono essere a pagamento (SEA) e non (SEO).

Come vedremo in quest’articolo, SEA e SEO non differiscono fra loro solamente per questo criterio di natura economica; ma anche per altri aspetti (tempi di realizzazione e di ottenimento dei risultati). Prima di presentare le loro differenze, però, facciamo chiarezza su questi termini.

  • SEA, sta per Search Engine Advertising e consiste nella creazione di annunci a
    pagamento sui motori di ricerca per pubblicizzare le pagine di siti web.
    Lo strumento più utilizzato è Google Ads, con gli annunci “Search”.
  • SEO, Search Engine Optimization, è un insieme di tecniche che intervengono
    direttamente sul sito web
    , migliorandone alcuni aspetti (i fattori di ranking quali parole chiave, struttura, contenuti, link, tag e altri) utili ai fini di posizionamento sui motori di ricerca.

Se poi vogliamo divertirci ancora un po’ con gli acronimi, possiamo aggiungere che:

SEO e SEA fanno entrambi parte del SEM (Search Engine Marketing) che, appunto, è l’insieme di tutte le attività di marketing che migliorano la visibilità di un sito web nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Voglio precisare che non c’è una tecnica migliore dell’altra ma tutto dipende dagli obiettivi, dal tempo e dal budget a disposizione, e non è detto che le due strategie non possano coesistere. 

Ora vedremo di fare chiarezza su i pro e i contro di SEO e SEA.

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Caratteristiche SEO

Come abbiamo accennato prima, la SEO è un insieme di tecniche per costruire un sito
web in grado di attirare visite in modo naturale; senza, cioè, ricorrere ad annunci a pagamento. La SEO intercetta le domande degli utenti (query) e interviene realizzando contenuti utili e pertinenti.

Questo tipo di lavoro, incentrato sul dare le risposte agli utenti, viene premiato dagli utenti stessi ma anche da Google, che aumenta la visibilità di quei contenuti all’interno delle pagine di ricerca.

Anche se uno degli aspetti più noti della SEO è la ricerca e lo studio delle migliori keywords (le parole chiave che utilizzano gli utenti nelle loro ricerche online) , ci sono tantissimi altri aspetti soggetti ad ottimizzazione, come:

  • La struttura del sito e del menu di navigazione
  • I contenuti testuali
  • I link interni al sito e i backlink (link provenienti da siti esterni)
  • L’usabilità del sito
  • L’accessibilità delle informazioni
  • Le immagini e video
  • La user experience

Ciascuno di questi fattori contribuisce a migliorare il posizionamento del sito all’interno delle pagine di ricerca di Google. 

sea e seo

PRO della SEO

  • Il sito compare nei risultati di ricerca gratuitamente: ossia, con il posizionamento organico non si pagano i click ricevuti. Se un utente, nelle sue ricerche, trova il tuo sito web e ci clicca sopra, non ti viene addebitata alcuna spesa, poiché il sito è stato posizionato in maniera “naturale”. 
  • Risultati stabili nel tempo: una volta raggiunto un buon posizionamento del sito tramite la SEO, questa visibilità sarà stabile nel tempo mantenendo i risultati nel lungo periodo. Lungo periodo non significa, però, “per sempre”: saranno, infatti, necessari attività di monitoraggio e aggiustamenti nel tempo poiché gli algoritmi di Google sono in continua evoluzione.
  • Migliora l’autorevolezza dell’azienda/brand: secondo alcune analisi, gli utenti si fidano molto di più dei risultati naturali rispetto agli annunci. Sembra, infatti, che i risultati organici vengano cliccati 8.5 volte in più degli annunci a pagamento. Questo probabilmente perché le persone hanno imparato ad individuare gli spazi pubblicitari e li ignorano, reputandoli meno attendibili.

CONTRO della SEO

  • Ci vuole tempo per vedere i risultati: per applicare le strategie SEO serve tempo, così come vedere i risultati. Per chi ha fretta o deve promuovere un sito in un preciso periodo (pensiamo alla necessità di mostrare una landing page con l’offerta last minute di un servizio o prodotto, oppure la promozione di un evento imminente) la Seo non è la strada
    giusta.
  • Il posizionamento non è assicurato: le attività SEO sono talmente complesse e dipendono da così tanti fattori che non è possibile garantire il miglior posizionamento organico. Bisogna far fronte, ad esempio, ai tantissimi competitor, magari presenti sul web da più tempo.

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Caratteristiche SEA 

Come dicevamo, la SEA è a pagamento: le campagne pubblicitarie Google Ads, infatti, sono in modalità Pay-per-Click (PPC): si paga una determinata cifra per ogni click che gli utenti fanno sull’ annuncio. 

Per rendere una campagna Ads davvero efficace sono necessarie delle operazioni
quali: scelta del target, analisi, sviluppo e monitoraggio della campagna per ottenere il massimo ROI (Return on Investment), ovvero ottenere i miglior risultato con il minimo investimento.

Insomma: le campagne Google Ads sono sicuramente meno complicate da predisporre rispetto gli interventi SEO, ma non funzionano in maniera completamente automatica; in altre parole non è sufficiente pagare e lasciare che Google Ads faccia da sé, ma vanno predisposte e monitorate da personale competente.

google

PRO della SEA

  • Risultati immediati: una volta impostata la campagna pubblicitaria, l’annuncio comparirà subito nei risultati di ricerca. E questo è il punto forte di Google Ads, ideale per le nuove aziende che devono farsi conoscere o per i siti web freschi di realizzazione e che desiderano traffico immediato.
  • Scelta del budget: con Ads si ha il pieno controllo del budget: le campagne, infatti, hanno un costo variabile e si può decidere liberamente il costo di ogni click. Certo, bisogna fare attenzione a non scegliere budget troppo bassi, altrimenti non si comparirà tra i primi annunci.
  • Modificare gli annunci in tempo reale: uno dei vantaggi di Google Ads è la possibilità di monitorare costantemente l’andamento delle campagne pubblicitarie e, di conseguenza, migliorarle strada facendo intercettando il pubblico più adatto.

CONTRO della SEA

  • Visibilità sempre legata al budget: quando il budget giornaliero impostato è terminato, il sito web smette di comparire tra i risultati di ricerca.
  • Alta competitività: Se si ha a disposizione un budget ridotto, si rischia di rimanere sopraffatti dai competitor che investono di più.

Riassumendo, potremo dire che la SEO è un vero e proprio investimento per chi desidera dare una visibilità stabile al sito e non dipendere dai costi per click. Inoltre è preferibile se si vuole migliorare la percezione del brand e rendere più autorevole l’azienda. In ogni caso va bene solo per chi non ha fretta.

Viceversa, la SEA- e quindi Google Ads – va bene per promuovere velocemente un sito e portare traffico immediato senza troppe preoccupazioni per il domani.

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