Ideare per comunicare

Cos’è la brand reputation e perché è importante

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Cos’è la brand reputation e perché è importante 

Brand reputation significa, letteralmente, “reputazione del brand”. In altre parole si tratta della percezione che gli utenti hanno di un’attività (nel nostro caso struttura ricettiva). Detto più “brutalmente”: che fama ha l’hotel. 

Nel mondo dell’accoglienza turistica, godere di una buona considerazione è importantissimo, specialmente sul web dove si è esposti continuamente al giudizio delle persone; e dove gli utenti amano condividere con altri le proprie esperienze. La brand reputation contribuisce ad aumentare (o diminuire) il livello di fiducia degli ospiti, o potenziali ospiti, nei confronti di una struttura ricettiva. 

Ci sono moltissimi aspetti che influenzano la reputazione: dall’offerta stessa dell’hotel e dalla qualità dei servizi, alla comunicazione con il pubblico. Nell’articolo precedente abbiamo parlato proprio di come migliorare la comunicazione online per hotel

In questo articolo, invece, ci concentreremo principalmente sul tema scottante delle “recensioni” e di come gestirle al meglio.

Le recensioni: una risorsa preziosa 

Ai giorni nostri, le recensioni svolgono un ruolo decisivo nel processo di acquisto. Le persone sono sempre più esigenti e molto attente nelle loro ricerche, quando devono acquistare un prodotto o un servizio. 

Specialmente nel mondo del turismo, gli utenti hanno l’abitudine di scandagliare le recensioni e lo fanno in modo accurato verificando, ad esempio, quanto sono recenti le recensioni e se (e come) l’albergatore risponde ai commenti dei clienti.

La voglia di condividere le esperienze ed esprimere le proprie opinioni, tipica di quest’era “social”, ha poi portato a rendere trasparenti e sotto gli occhi di tutti tali opinioni. Insomma, buone o cattive che siano, le recensioni dei clienti hanno l’enorme potere di influenzare altri utenti. Sarà poi l’atteggiamento dell’albergatore a fare la differenza; innescando un circolo che può diventare virtuoso oppure vizioso. 

Come illustrato nelle immagini, l’albergatore può avere un ruolo attivo oppure passivo. Nel primo caso, non subisce il giudizio dei clienti ma è partecipe; si pone in un atteggiamento di ascolto contribuendo così a generare un meccanismo positivo, e a cambiare rotta quando qualcosa non va.

Decidendo, invece, di non intervenire sulle recensioni, o di intervenire impulsivamente e senza una strategia, il rischio è di incanalarsi in un processo rovinoso.

Le recensioni, quindi, sono una risorsa importantissima che nessun albergatore dovrebbe lasciarsi sfuggire. Vanno lette come un’opportunità, come dei consigli. Specialmente le critiche più dure, per quanto facciano male, possono essere la chiave di volta per migliorare la propria attività. Ora giochiamo un po’, con un esempio di fantasia:

Immaginate di aver portato a un vostro amico una torta fatta con le vostre mani. L’aspetto esteriore del dolce è impeccabile ed il profumo molto invitante ma… l’impasto è rimasto crudo all’interno! Armati delle migliori intenzioni avete consegnato orgogliosi la torta e non sospettate
che all’interno non si sia cotta bene, e che quindi sia immangiabile. Anzi, state pensando di replicare ancora il dolce seguendo la medesima ricetta.

Ora vi faccio una domanda: preferireste che il vostro amico vi facesse presente l’errore oppure ricevere dei complimenti, ignorando però la realtà delle cose? Considerate che, per quanto la prima opzione possa causare disagio e imbarazzo è l’unico modo per apportare le necessarie modifiche e migliorare. 

Questo esempio molto banale serve solamente come invito a considerare le recensioni degli ospiti in quest’ottica: chi lascia una recensione negativa vi sta dando un consiglio. Vi sta dicendo: “Hey, forse non ti sei accorto ma quel servizio non funziona; e se non ha convinto me probabilmente renderà insoddisfatti anche altri ospiti”. E, come nell’esempio della torta, non c’è da stupirsi se l’albergatore non si accorge in prima persona di ciò che non va bene. 

L’ospite, infatti, ha un punto di vista diverso sulle cose, ha una visione più “dall’interno” e può notare aspetti che all’albergatore sfuggono. Per questo motivo, la sua opinione è tanto preziosa. Se però, come spesso accade, non si colgono questi contributi e si preferisce far finta di nulla procedendo sulla stessa strada, il risultato sarà negativo esclusivamente per l’albergatore: l’utente troverà un’altra soluzione per le prossime vacanze, mentre l’hotel riceverà molto probabilmente altre recensioni negative da parte di nuovi ospiti. Personalmente consiglierei di non mettere il prosciutto sugli occhi.

Recensioni positive e negative: come gestirle al meglio 

Vediamo ora come fare a gestire al meglio le recensioni. Come prima cosa occorre sapere di quale reputazione si gode effettivamente online. La reputazione sul web, infatti, è una somma di tutto ciò che viene scritto su un brand nei vari canali in rete.

Per scoprire cosa gli utenti pensano della tua attività, consiglio uno strumento gratuito offerto da Google: Google Alerts che aiuta a scovare tutti i commenti sui vari canali presenti in rete: Social media, Trip advisor, Booking.com, Google my business.

Che fare una volta scoperto ciò che si dice online? Vediamo le migliori pratiche da adottare:

  • Rispondere sempre. Come vedremo anche nel prossimo paragrafo, gli utenti che lasciano una recensione si aspettano una risposta. Il consiglio quindi è di dimostrare interesse alle opinioni, rispondendo con educazione, ovviamente, e con coerenza, utilizzando sempre il proprio stile comunicativo. Niente frasi fatte dunque, e non dimentichiamoci di ringraziare per il contributo, sia alle recensioni positive, sia che si tratti di giudizi meno lusinghieri. Sappi che tra due strutture con parità di recensioni, ispira maggior fiducia quella dove lo staff risponde ai commenti.
  • Chiedere scusa”. Se un utente esprime una valutazione negativa spiegando le ragioni del suo disagio, è sempre bene assumersi le proprie responsabilità. Anche se le critiche sembrano ingiustificate o esagerate si può comunque commentare dimostrandosi dispiaciuti.
  • Risposte brevi. Le risposte dovrebbero essere brevi ma complete. Per brevi non intendiamo lapidarie o fredde; come già detto è bene usare l’abituale stile comunicativo, condito con dell’empatia. Al contrario, rispondere con commenti troppo lunghi e dettagliati può dare l’impressione di “essere sulla difensiva”.
  • Mettere da parte l’emotività. Una risposta aggressiva avrebbe come unica conseguenza quella di innescare un successivo scambio di commenti di cattivo gusto. Anche se le accuse ricevute sono ingiuste, è meglio conservare il proprio stile senza farsi prendere dall’emotività.
  •  Niente risposte copia-incolla. Considerate che le persone spendono del loro tempo a scrivere una recensione, pertanto si aspettano un minimo di interazione. Trovare le risposte dell’albergatore tutte uguali ai vari commenti dà l’impressione di trovarsi di fronte ad un robot, non credete?
  • Dimostrare il cambiamento. Se dalle opinioni degli ospiti sono emerse delle effettive debolezze nel servizio offerto, e se siete aperti al cambiamento e disposti a migliorare beh, ottimo; non vi resta che farlo sapere! È l’occasione d’oro per mostrarvi premurosi e attenti ai bisogni degli ospiti, e far sapere che vi siete attivati risolvendo il problema che vi era stato segnalato. La vostra reputazione ne gioverà moltissimo; invoglierete gli utenti insoddisfatti a tornare, e “prenderete un sacco di punti” da parte delle persone che leggeranno la vostra risposta.

Come detto all’inizio, le persone oggi sono molto esigenti e sono tante le cose cui l’albergatore deve prestare attenzione ma, una volta capito il “meccanismo” dovrebbe diventare più fluido e naturale gestire le recensioni.

Comprendere il cliente e le sue aspettative

Voglio concludere questo articolo con un approfondimento utile a capire meglio il “fenomeno recensioni”. Mettersi nei panni dei clienti e conoscere gli aspetti psicologici che si celano dietro certi comportamenti in rete, aiuta a comprendere le motivazioni delle persone e capire cosa si aspettano da noi.

Come prima cosa, bisogna tener presente che gli utenti si immedesimano nelle persone che condividono esperienze simili: un viaggiatore tende a fidarsi maggiormente di quello che dicono altri viaggiatori, rispetto quello che promette un albergatore. Insomma, si fidano delle esperienze degli ospiti che hanno già soggiornato presso una struttura, e sono- più o meno consapevolmente- influenzati da esse.

Ma, facciamo un altro passo e andiamo più in profondità chiedendoci: Perché le persone oggi sentono il forte bisogno di dire la loro? Beh, va detto che sono gli strumenti stessi ad invogliare queste condivisioni; inoltre le persone sono diventate molto attive in rete e lo fanno , nel nostro caso, per questi motivi:

  • Avvertire altri utenti sulle problematiche riscontrate in una struttura e aiutarle così ad una scelta più consapevole.
  • Far sapere direttamente all’albergatore cosa non è piaciuto del soggiorno e metterlo a conoscenza delle problematiche riscontrate.
  • Sentirsi parte di una comunità e sentirsi utili.

In secondo luogo, cerchiamo di capire che cosa desiderano le persone, cosa si aspettano dopo aver lasciato una recensione. Sicuramente, avendo speso del tempo a comporre la recensione, ciò che sperano è una risposta al loro commento. E nel più breve tempo possibile. Gli utenti vogliono sentirsi ascoltati e compresi, sapere che la loro opinione conta. 

Le recensioni, quindi, possono portare ad un’apertura al dialogo. Molto spesso, però, vengono interpretate come una chiusura, come un “mai più”. In realtà, anche quando i commenti sono spiacevoli, magari perché scritti sotto l’impulso della rabbia o della delusione, c’è sempre la possibilità per l’albergatore di capovolgere la situazione e portarla a suo vantaggio.

Come? Rispondendo con un atteggiamento positivo e propositivo ai commenti negativi. Invece di difendersi a tutti i costi, sarebbe più opportuno rassicurare il cliente invitandolo a tornare e a toccare con mano i cambiamenti che sono avvenuti grazie al suo contributo.

Adottando tutte quelle accortezze, riuscirete ad invertire la rotta e farete sentire gli utenti ascoltati, utili e speciali … è proprio così che vogliono sentirsi! Non pensate, dunque, che rispondere a un commento negativo sia una perdita di tempo perché “tanto il cliente si è trovato male e quindi non tornerà; al contrario, vi state giocando contemporaneamente la possibilità di farlo tornare, e quella di mostrarvi attenti e comprensivi agli occhi delle altre persone che leggeranno la vostra risposta.

Ecco infine un ultimo suggerimento, che può rivelarsi utile per prevenire eventuali recensioni negative: non aspettare a chiedere com’è andato il soggiorno in fase di check out; ma fallo durante il soggiorno, così potrai capire ed intervenire subito e il cliente andrà via soddisfatto. Solo allora chiedi la recensione.

Siamo giunti al termine di questa panoramica sul complesso mondo delle recensioni in rete. Aspettarsi solamente recensioni positive è inverosimile, anche per i migliori. Anzi, i giudizi negativi contribuiscono a dare un senso di umanità all’hotel e di veridicità e attendibilità alle recensioni stesse. Non preoccupatevi quindi eccessivamente ma imparate a gestire al meglio i commenti con capacità di analisi, empatia e voglia di mettersi in gioco.

Se non sei ancora stanco di leggere, ti suggerisco l’articolo “Consigli per migliorare la comunicazione online per hotel” che ti aiuterà a capire come migliorare la brand reputation del tuo hotel attraverso gli strumenti digitali di comunicazione e a creare una maggior interazione col tuo pubblico.

Alla prossima,
Stefano Comencini

Consigli per migliorare la comunicazione online per hotel

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Introduzione

In quest’era digitale, chi ha una struttura ricettiva sa bene che le cose sono cambiate rispetto al passato e che oggi, oltre le normali attenzioni da dedicare alla propria attività, è importantissimo curare la comunicazione e l’immagine dell’hotel online, per far fronte ad una concorrenza sempre più agguerrita (competitor e OTA) e clienti sempre più esigenti, pronti a recensire e condividere ogni loro esperienza. In quest’articolo vedremo quali strumenti digitali aiutano a rafforzare la propria presenza online, e come avvicinarsi ai clienti/potenziali clienti attraverso un’attenta comunicazione.

Come già accentato nell’articolo Come creare un sito web per hotel, per posizionarsi sul mercato ed emergere è fondamentale differenziare la propria offerta da quelle dei competitor; ma è altrettanto importante saper raccontare questa unicità e diffondere le informazioni; “farlo sapere”.
Proprio di questo parleremo; quindi partiamo, e capiamo punto per punto quali possono essere delle buone strategie di comunicazione online per hotel:

Raccontarsi: il blog e non solo

Fortunatamente il web mette a disposizione tanti strumenti per comunicare; uno di questi è il blog. Inserire una sezione “blog” nel sito web dell’hotel, e scrivere periodicamente degli articoli interessanti, è senz’altro un buon modo per avvicinarsi al pubblico e tenere vivo il suo interesse.

Il blog può diventare un vero e proprio diario per raccontare cosa succede in hotel, per presentare lo staff, i servizi, il territorio, alcuni retroscena e aspetti meno noti della struttura. La condivisione di questi articoli, dallo stile “narrativo”, permette di incuriosire e coinvolgere il lettore.

Uno strumento alternativo alla scrittura, ma altrettanto valido per raccontarsi, è il video. Nei video, oltre le parole si usano anche le immagini e questo può servire a mettere in luce alcuni aspetti della struttura. Si possono, ad esempio, accompagnare gli utenti all’interno dell’hotel realizzando dei tour virtuali; oppure fare dei video in cui i veri protagonisti sono i membri dello staff.

Per comunicare c’è, infine, l’intramontabile strumento delle e-mail, per inviare approfondimenti, aggiornamenti, novità e offerte. In base al proprio target di clienti, si può studiare una comunicazione che risponda ai loro interessi specifici e che segua le loro abitudini.

Al di là dei canali da utilizzare, è importante capire “cosa” si vuole comunicare. Come abbiamo appena visto, ci sono tantissime opportunità; da comunicazioni più informative (utili) a quelle più narrative (coinvolgenti).

Spesso il territorio e gli eventi sono un ottimo spunto per scrivere; se, ad esempio, un hotel si trova in un contesto naturalistico ed è molto frequentato dagli sportivi, un’idea potrebbe esser quella di illustrare gli itinerari, le escursioni ed eventuali attività organizzate in collaborazione con enti locali.

Chi ha il ristorante all’interno dell’hotel, invece, potrebbe raccontare le novità dalla cucina, gli ultimi piatti ideati dallo chef. E ancora; se il proprio hotel è pensato per chi viaggia in compagnia dei propri animali, si potrebbero scrivere una serie di consigli sull’argomento (es. spiagge per cani, toelettatori e centri cinofili nei dintorni) e così via.

Collegandomi a quest’ultimo esempio, consiglio di sbirciare il sito web dell’Hotel Aristide di Parigi. Oltre alla loro proposta ben definita (si tratta di un hotel per gatti!), quel che merita di essere notato è il lavoro che è stato fatto sulla comunicazione www.aristide-hotel.com

I semplici esempi riportati servono a spiegare che ogni struttura ricettiva ha le sue peculiarità e proprio su di esse andrebbe focalizzata la comunicazione, facendole diventare il proprio punto forte e aspirando a diventare il punto di riferimento per quel preciso target di clientela. Insomma, vale la pena sforzarsi di andare oltre le tradizionali e circoscritte comunicazioni pre- stay e post-stay e puntare alla qualità dei contenuti, sfruttando i vari canali.

Creare rete: i Social Media

Il tipo di comunicazione che abbiamo appena descritto, per quanto coinvolgente sia, è un tipo di comunicazione unidirezionale. Esiste però anche un altro modo di comunicare, basato sullo scambio e caratterizzato da una maggior interazione col pubblico. I mezzi che meglio rispondono a questo scopo sono i Social media. Attraverso Facebook e Instagram, per citare i più noti, si viene a creare una vera e propria comunità di persone interessate e curiose che interagiscono con gli elementi pubblicati.

Anche in questo caso, le cose che si possono comunicare sono davvero molte: da semplici foto della struttura accompagnate da un testo accattivante, magari svelando qualche curiosità del “dietro le quinte” , a sondaggi, quiz e contest che generano un bel coinvolgimento.

Inoltre, è possibile utilizzare i contenuti prodotti dal pubblico stesso, rendendolo così partecipe e protagonista. Per favorire questa partecipazione si può, ad esempio, invitare i propri ospiti ad utilizzare l’hashtag dell’ hotel nei loro scatti su Instagram. Oppure, si può ri-condividere su Facebook un post in cui l’hotel è stato citato.

Contenuti di questo tipo sono molto apprezzati per la loro spontaneità. Sui Social, infatti, si può mettere da parte la “divisa da lavoro” e l’immagine impostata dell’azienda, giocando un po’ e interagendo col pubblico con maggior semplicità e naturalezza.

Un consiglio: dai in mano la gestione organica dei social a chi, all’interno dello staff, ne conosce il meccanismo e che abbia il tempo di aggiornare foto e contenuti con una certa costanza. Mentre, per la creazione di campagne sponsorizzate (quindi un differente tipo di uso dei social media) è sempre meglio affidarsi ad esperti del settore. 

Rispondere in anticipo: le FAQ

Se si ricevono molte richieste ripetitive (via e-mail, oppure nei commenti sui social network e nelle recensioni sui vari portali) può essere utile inserire una pagina faq all’interno del sito web dell’hotel. Capita spesso, infatti, che si venga bombardati dalle solite domande. Una soluzione semplice ma utile per far risparmiare tempo allo staff (e anche agli utenti) è proprio quella di creare la sezione Faq (Frequently Asked Questions, ovvero domande poste frequentemente).

In questo modo le persone troveranno già le risposte ai loro dubbi, senza bisogno di contattare la struttura. Bisogna considerare, però, che le persone difficilmente navigano in tutte le pagine di un sito web; un ulteriore consiglio, quindi, è di mettere questa sezione ben in evidenza.

Un’altra funzione utile che si può attivare sul sito web per fornire chiarimenti agli utenti è la chat. A differenza della pagina faq, non serve ad anticipare eventuali domande, però dà la possibilità di rispondere alle persone in tempo reale, rimuovendo velocemente eventuali dubbi che fanno esitare nella prenotazione oppure, nel caso che a scrivere sia un ospite già presente in hotel, a dargli le informazioni che sta richiedendo comodamente dalla sua camera. La chat può diventare un punto forte del servizio clienti dell’albergo.

Saper ascoltare: landing page & recensioni

Se, invece, ad essere ripetitivi sono gli apprezzamenti nei confronti di un servizio proposto, sarebbe il caso di mettere quest’ultimo in risalto, facendolo diventare il proprio “cavallo di battaglia”.
Per mettere adeguatamente in luce i servizi più amati dai clienti, si possono creare pagine web interamente dedicate ad essi: le landing page (pagina di atterraggio).

Le landing page sono pagine web che hanno “vita propria”: in pratica non sono visibili sul sito web e non vi si accede dall’home page, ma sono pagine “satellite” che hanno lo scopo di promuovere un servizio in modo mirato e concentrare su di esso l’attenzione dell’utente. Queste pagine vengono promosse in vari modi, ad esempio tramite campagne sponsorizzate su Facebook, inserzioni su Google Ads, oppure tramite e-mail, diventando potenti strumenti di conversione.

E se ad essere numerosi fossero i commenti negativi circa un servizio?  Abbiamo trattato quest’argomento nell’articolo Brand reputation”, che ti suggerisco di leggere.

Ti anticipo che, anche in questo caso, vale la pena ascoltare con attenzione quello che hanno da dire le persone: potrebbe accadere che, proprio grazie ad una recensione negativa, tu ti accorga per la prima volta di un disservizio e che possa apportare così le modifiche necessarie.

Allenare la capacità di ascolto è fondamentale per chi gestisce un’attività. Quest’attenzione, infatti, permette di migliorare continuamente il proprio lavoro, esaltando i propri punti di forza ed intervenendo su quelli più deboli, mostrandosi attenti al cliente e pronti a darsi da fare per rendere migliore il suo soggiorno.

Questo tipo di atteggiamento e, in generale, una buona comunicazione online hanno effetti positivisia sul rapporto con potenziali nuovi clienti sia a livello di fidelizzazione.
Ascoltare, coinvolgere, interagire con le persone sui vostri canali migliorerà senz’altro il livello di fiducia nei vostri confronti, e questo potrebbe fare la differenza nel momento della prenotazione; tra rivolgersi direttamente a voi oppure a strumenti freddi e impersonali quali le Ota.

Alla prossima
Stefano Comencini

Siti web e/o web marketing?

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In questo articolo ho il piacere di raccontare brevemente come lavoriamo quando ci viene richiesta la realizzazione di un sito web per una struttura ricettiva. Insomma, il nostro approccio e la nostra filosofia di fronte la richiesta di “ricevere più prenotazioni dirette tramite il sito internet”.

Partiamo da una considerazione: i siti web non sono tutti uguali; non esiste una formula da applicare indistintamente a tutti i tipi di aziende. Un sito e-commerce avrà esigenze diverse da quello di un’azienda locale, il sito web di uno studio medico verrà concepito secondo logiche diverse rispetto il sito di un ristorante e così via.

Ogni tipologia di attività ha il suo obiettivo ed è proprio intorno ad esso che noi cuciamo il sito web. Le strutture ricettive hanno come obiettivo principale quello di vendere camere in maniera diretta; senza, cioè, dipendere dalle OTA o altri intermediari. Tutto il nostro lavoro di web agency è orientato in questa direzione.

Chiariamo subito che, per raggiungere questo scopo, non esiste un “sito web magico”: nessun sito è in grado di ricevere prenotazioni dirette da solo, ma dev’essere supportato da specifiche attività di marketing (che portino traffico al sito web). Nelle prossime righe scopriremo, attraverso degli esempi, perché le due attività (sito e web marketing) non devono essere pensate come due cose separate.

Certo, ci sono molte cose che si possono e si dovrebbero fare per rendere un sito web uno strumento di conversione (come abbiamo visto in questo articolo) ; anzi è indispensabile che sia performante e che guidi facilmente l’utente verso la prenotazione.

Un sito, infatti, può essere bello, creativo, ricco di immagini, ma una delle cose più importanti, secondo la nostra esperienza, è che sia facilmente fruibile. L’estetica ha la sua importanza ma non deve interferire con l’“usabilità” del sito stesso. Credere di distinguersi dai competitor e ricevere più prenotazioni con un sito web ricco di “effetti speciali” è un grosso errore.

Se l’utente non capisce dove cliccare per prenotare perché bombardato da distrazioni, addio prenotazione. Egli preferirà prenotare da booking.com, ad esempio, dove trova molta più chiarezza e facilità d’utilizzo. Ora, invece, facciamo un paio di esempi per capire meglio il rapporto tra sito web e attività di web marketing.

Esempio 1:

Un albergatore, stufo di ricevere prenotazioni tramite OTA, investe nella creazione di un sito web bello ma anche veloce, fruibile e con tutte le migliori qualità esistenti che favoriscono le prenotazioni. A questo punto, pensa di aver concluso la sua missione “ricevere più prenotazioni sul sito” ma non è così. Se si ferma a questo-sebbene importante-step, gli rimangono solo due possibilità: o il sito si posiziona in maniera organica (senza pagare Google) ai primissimi posti dei risultati di ricerca (cosa difficile per la categoria hotel) oppure questo magnifico sito è destinato a non essere trovato dagli utenti o comunque a ricevere poche visite (e quindi poche prenotazioni). È come se il sito neanche esistesse e tutto il lavoro fatto risulta inutile. Cosa può fare? L’alternativa è adottare un’attività mirata di web marketing (possono essere annunci su Google o sui Social) per portare le persone dentro al suo sito.

Esempio 2:

Un altro albergatore, anch’egli stanco di pagare le alte commissioni alle OTA, ha investito in campagne pubblicitarie per far approdare le persone sul sito web della sua struttura affinché prenotino da lì. Le persone entrano nel sito ma, una volta atterrati, si trovano in un sito:

  • Lento a caricare
  • Caotico, non si capisce dove cliccare per prenotare
  • Le immagini sono di scarsa qualità
  • La descrizione delle camere è approssimativa
  • La descrizione e i prezzi dei servizi sono poco chiari

Cosa fanno quelle persone? Escono. Scappano dal sito, probabilmente non fanno nemmeno in tempo a rendersi conto di tutte le lacune indicate, perché già a causa della prima (sito lento) si stancano di aspettare ed escono.

Insomma, avrai capito che sito web e attività di web marketing vanno a braccetto e non possono essere pensate separatamente se si vuole creare una strategia solida di disintermediazione dalle OTA.

“Le performance di un sito web per hotel si misurano in prenotazioni dirette”

Ora, però, voglio raccontarti come la nostra web agency si attiva di fronte la richiesta
di un albergatore nella realizzazione di un sito web
e di come lo accompagniamo
verso il raggiungimento dei suoi obiettivi di vendita.

Un sito web che converte

La nostra web agency, trovandosi nel territorio altamente turistico del Lago di Garda, ha acquisito negli anni competenze specifiche nella realizzazione di siti web & marketing turistico.
Ecco brevemente come interveniamo e la nostra metodologia di lavoro:

Briefing iniziale
Facciamo un’analisi con il cliente per capire le caratteristiche della sua struttura; cosa la distingue dai competitor; i servizi su cui vuole puntare e, soprattutto, il suo "cliente-tipo".
Elaborazione strategia
Sulla base del brief, elaboriamo una proposta strategica per raggiungere gli obiettivi del cliente. Pensiamo a come realizzare il sito web della struttura, e quali strumenti di web marketing utilizzare, ideando campagne pubblicitarie ad hoc.
Raccolta materiale
Occorrono foto, video e testi per la realizzazione del sito. Se il cliente non riesce a fornirli, suggeriamo professionisti quali: fotografi, videomaker e copywriter, occupandoci personalmente della coordinazione di questi lavori.
Creazione pagine e grafica
Dopo aver raccolto i contenuti, creiamo le pagine del sito web rendendole chiare e facili da fruire per gli utenti. Grazie ai graphic designer, inoltre, rendiamo il sito accattivante e coerente con l’immagine dell’hotel.
Test
La prima bozza del sito viene fatta in un “ambiente test”, dove sarà possibile valutare lo stato di avanzamento dei lavori, ed apportare le necessarie modifiche. Inoltre si verifica che il sito web funzioni su tutti i browser.
Versione mobile e responsive
Un sito web oggi deve poter essere visibile su qualsiasi dispositivo mobile (smartphone & tablet ). Per fare questo, si utilizzano delle tecniche per adattare i contenuti alle dimensioni dei vari display.
Pubblicazione
Una volta approvata la versione test, il sito viene messo online definitivamente.
Web marketing
A questo punto si lavora sulla pubblicità, attivando campagne sponsorizzate per portare traffico al sito web e renderlo così un potente strumento di conversione, in grado di generare prenotazioni dirette.

Come vedi, l’ultimo (ma non per importanza) step è quello della promozione, indispensabile a portare le persone al sito web. Oggi esistono molti strumenti di marketing che permettono di farsi conoscere facilmente dagli utenti, ovunque essi si trovino. Nel nostro lavoro ci serviamo principalmente di:

Campagne Google Ads

Utili per promuovere un sito web in maniera immediata, inserendo annunci a pagamento all’interno delle pagine di ricerca di Google.

Social Media Marketing

Serve sia a comunicare con le persone attraverso i Social Media (come Facebook, e Instagram,) consolidando così la propria brand reputation, sia per creare campagne sponsorizzate mirate a precisi gruppi di persone.

E-mail marketing 

Infine, non dimentichiamo l’importanza delle e-mail sia per comunicare in modo diretto e veloce con i clienti, ma soprattutto come lo strumento per fidelizzare i propri ospiti con l’invio, ad esempio, di offerte personalizzate.

Riassumendo:

  • Il sito web da solo (ossia senza supporto di attività di web marketing) per quanto ben concepito non riceverà visite…e quindi potenziali prenotazioni.
  • Attività di web marketing da sole (che però portano ad un sito lento, caotico ecc. ) saranno insufficienti per raggiungere l’obiettivo di vendita; come abbiamo visto, l’utente uscirà dal sito e… addio prenotazione!
  • Sito web (ben costruito) & attività di marketing incluse in un unico piano strategico
    significa portare molte visite al sito; il quale, grazie alla sua facilità d’uso per l’utente, genererà più prenotazioni

“C’è sempre un piano strategico alla base del successo”.

Quando incontriamo i nostri clienti, esploriamo anche altri dettagli, al fine di rendere le attività di marketing più efficaci. Ad esempio, cerchiamo di capire bene il loro cliente-tipo per andare a colpire in modo mirato quegli utenti e non disperdere risorse. 

Concentrarsi sul proprio target aiuta anche a confezionare offerte e promozioni specifiche davvero allettanti e quindi capaci di condurre le persone alla prenotazione. Con questo articolo spero di averti dato utili spunti di riflessione per la tua attività. 

Se vuoi approfondire l’argomento noi siamo pronti ad ascoltarti e a rispondere ai tuoi dubbi. 

Alla prossima, Stefano

Vuoi ricevere più prenotazioni dirette?

Concierge digitali, cosa sono e vantaggi

Concierge-digitali-cosa-sono-e-vantaggi

Cos’è un concierge digitale

Il concierge digitale o digital concierge è un portale, ossia un sito web o un’app, a cui accedono solamente gli ospiti della struttura ricettiva e che svolge le funzioni di un vero e proprio concierge, figura chiave nelle strutture turistiche di alto livello.

Il suo compito è migliorare l’esperienza di soggiorno degli ospiti sotto vari punti di vista: occuparsi della loro accoglienza; rispondere ai loro bisogni; informarli sull’offerta turistica del territorio; aiutarli ad accedere ai servizi e molto altro. Una figura importante, insomma, che entra in relazione con gli ospiti.

Nell’era digitale, caratterizzata da un uso massiccio degli smartphone, la figura tradizionale del concierge si sta via via trasformando per andare incontro ai bisogni e alle abitudini dei moderni viaggiatori. Le persone, infatti, oggi utilizzano i loro smartphone per qualsiasi cosa e, anche a livello turistico, questa abitudine ha cambiato molte cose.

I viaggiatori ora usano i loro dispositivi quando organizzano un viaggio, in particolare per:

  • Fare una ricerca sulla località turistica
  • Cercare un alloggio e prenotare
  • Pianificare percorsi e attività da fare
  • Prenotare ristoranti e altri servizi accessori
  • Recensire luoghi e servizi sperimentati durante il viaggio

Per queste ragioni sono nati i concierge digitali.
L’anno 2020 li ha resi noti al grande pubblico: si sono rivelati un valido aiuto agli albergatori nella gestione degli ospiti durante l’epidemia da Covid-19.

Alcune loro funzionalità, infatti, come il check-in online e la possibilità di fornire informazioni mantenendo il distanziamento si sono rivelate utili, ma non sono nati per questo scopo o in quel momento.

Esistevano anche prima e continueranno ad esistere; anzi in futuro saranno sempre di più le strutture che se ne serviranno, visto anche il successo e l’ottimo riscontro da parte degli utenti, come ha dimostrato lo studio del 2017 della J.D. Power, società americana di ricerca di marketing e servizi di informazione che si occupa di ricerca sulla soddisfazione dei clienti. Qui l’articolo originale.

Possiamo dire che il digital concierge è uno strumento utile per dare assistenza continua all’ospite: prima, durante e dopo il suo soggiorno. 

La nostra web agency, ad esempio, ha sviluppato un tipo di concierge molto facile da utilizzare, che permette di mettersi in contatto con l’ospite appena dopo la sua prenotazione e quindi ancor prima del suo arrivo in struttura.

Se vuoi scoprire il nostro iConcierge ecco il link www.iconcierge.eu

Ora scopriamo le funzionalità che possono avere i digital concierge.

Funzionalità e caratteristiche

I concierge digitali non sono tutti uguali; ne esistono ormai molti sul mercato e si differenziano per le funzionalità, le modalità di accesso, il livello di personalizzazione e anche i costi. 

Oggi c’è un’ampia offerta in grado di rispondere alle diverse esigenze degli albergatori e alle caratteristiche delle strutture ricettive. Possiamo dire che, in linea generale, contengono queste informazioni:

  • Orari della struttura (colazioni, ristorante, spa, check-in e check-out ecc.)
  • Sezione Check-in online, l’ospite può inviare i suoi dati direttamente dal digital concierge.
  • Password Wi-Fi
  • Programmi e offerte personalizzate
  • Menu
  • Informazioni sul territorio (meteo, eventi, cosa fare, numeri utili ecc.)
  • Chat, per comunicare con la reception in qualsiasi momento
  • Possibilità di prenotare i servizi (es. trattamento spa, room service ecc.)
  • Mappe
  • Recensioni
  • Aggiornamenti e consigli

Insomma, gli ospiti trovano sul loro smartphone tutto ciò che occorre per gestire al meglio il loro soggiorno. In un unico posto e sempre a portata di mano hanno accesso a tutto ciò che occorre per sentirsi tranquilli.

smartphone

I vantaggi di un digital concierge

Questi strumenti, completi e sempre aggiornati, offrono numerosi vantaggi sia per l’albergatore sia per l’ospite. Vediamoli assieme:

  • Risparmio di tempo: alcune funzionalità come il check-in online e la chat, rendono più snelle alcune procedure del personale in reception. Non dimentichiamo le piccole strutture, come affittacamere e B&b, dove non è presente qualcuno all’accoglienza. In questi casi, fare il check in online diventa indispensabile.

  • Possibilità di vendere direttamente sull’app i servizi interni dell’hotel, magari allettando gli ospiti con offerte speciali.

  • Mostrarsi attenti ai propri ospiti. Come abbiamo visto, avere a disposizione sul proprio telefono tutte le informazioni utili per il soggiorno e la possibilità di essere sempre in contatto con la struttura fa sentire gli ospiti seguiti e coccolati. E questo può incidere positivamente sulle recensioni.

  • Raccogliere recensioni. I digital concierge sono strumenti interattivi, dinamici e anche divertenti. Per questi motivi, e per la loro facilità di utilizzo, gli ospiti sono più propensi a lasciare una recensione, accedendo alla sezione dedicata (se presente ovviamente). Inoltre, è più facile monitorare come sta andando il soggiorno. La chat, ad esempio, viene utilizzata dagli ospiti per far presenti eventuali problemi e lo staff potrà attivarsi subito per risolverli, e rendere il soggiorno più confortevole.

  • Soluzione ecologica che viene apprezzata sia dagli albergatori più attenti a queste tematiche (pensiamo agli hotel eco-sostenibili) sia dai loro ospiti. Con i digital concierge, infatti, si può dire addio a brochure e altro materiale informativo cartaceo. Una soluzione eco-friendly e tecnologica allo stesso tempo.

Questi sono solo alcuni dei vantaggi ma se volessimo sintetizzare, potremmo dire che i digital concierge aiutano a mantenere una relazione con gli ospiti, in ogni momento. 

Anche se i più tradizionalisti riterranno che sono strumenti “freddi” e impersonali (e non possiamo dargli torto, i concierge digitali son pur sempre dei dispositivi tecnologici), ciò non significa che venga meno il lato “umano” dell’accoglienza. 

Anzi: i digital concierge sono nati con lo scopo di avvicinarsi alle persone attraverso un mezzo che loro stessi sono abituati ad utilizzare; andando così incontro alle loro abitudini. 

Ma dietro a una chat c’è sempre una persona in carne ed ossa che risponde, un membro dello staff che gli ospiti troveranno ogni volta che varcheranno l’ingresso della struttura.

E tu, hai mai pensato di aggiungere questo servizio per i tuoi ospiti?

La nostra web agency ha realizzato iConcierge, un concierge digitale che offre numerosi vantaggi, a partire dal fatto che non è un app da scaricare e che è completamente personalizzabile. Adatta sia a piccole strutture, come le case-vacanza, sia per hotel.

Cliccando qui sotto puoi trovare tutte le informazioni e richiedere anche una demo gratuita così potrai testare con mano e scoprire se fa al caso tuo.

Scopri iConcierge >>

Alla prossima
Stefano

Google Hotel Insight

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Google Hotel Insight è la nuovissima piattaforma ideata da Google per aiutare gli albergatori in questa delicata fase di ripartenza. Questo strumento, totalmente gratuito, permette di conoscere che tipo di ricerche fanno gli utenti nel mondo nei confronti delle destinazioni turistiche.

Accedere a Google Hotel Insight è veramente semplice, ora ti spiegherò brevemente come funziona. Basta collegarsi a questo link https://hotelinsights.withgoogle.com/intl/it_it/

troverai una schermata che riporta la seguente frase, che ben sintetizza l’utilità di questo strumento: “Fatti trovare pronto quando nuovi turisti ti cercheranno

A questo punto basterà inserire il nome della propria struttura ricettiva (se si ha la scheda Google My Business attiva) oppure il nome della località turistica dove si trova l’hotel.
Google restituirà una serie di utili informazioni, più precisamente:

  • Variazione dell’interesse di ricerca
    Un grafico mostra come variano nel tempo le ricerche in quella zona. I dati vengono confrontati con quelli dell’anno precedente.

  • Visitatori nazionali ed esteri
    Qui, sempre attraverso un grafico, vengono messe a confronto le ricerche fatte dagli utenti a livello nazionale con quelle internazionali. Cliccando sulle singole nazioni, si possono inoltre approfondire i dati riguardanti i vari mercati di provenienza.

Visto l’impatto che la pandemia da Covid-19 ha avuto sul turismo, in questo momento i dati dicono tutti la stessa cosa; ovvero che il mercato di provenienza è fondamentalmente quello nazionale.
Ma nei prossimi mesi, quando le cose cominceranno a cambiare, Google Hotel Insight sarà in grado di dare veramente un aiuto agli albergatori.

Conoscere le statistiche sui flussi turistici significa poter creare delle campagne promozionali estremamente mirate, ed orientare la propria comunicazione verso chi sta realmente mostrando interesse nei confronti della nostra località turistica.

Se- per fare un esempio a bruciapelo- scoprissimo che a Verona si sta registrando un’impennata di ricerche da parte di utenti francesi, sarà lì che si andranno ad investire le risorse e le proprie attività di marketing.

Grazie a Google Hotel Insight sarà possibile attivare nei giusti tempi e nei giusti modi le campagne, ottimizzando così gli investimenti.

Il consiglio che posso dare è di esplorare questa nuova piattaforma e di tenerla sotto controllo nei prossimi mesi, potrebbe davvero aiutarti ad intercettare il giusto pubblico.

Buon lavoro!
Stefano Comencini

Come creare un sito web per hotel

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La creazione di un sito web per hotel e strutture ricettive richiede alcune attenzioni speciali, per far sì che diventi un efficiente strumento per ricevere prenotazioni dirette.

Spesso accade che un sito web non converta, non porti cioè a risultati desiderati (prenotazioni) e questo può avvenire per vari motivi; ad esempio:

  • L’hotel non comunica chiaramente la propria identità e non si rivolge ad un preciso target; di conseguenza chi atterra sul sito della struttura non trova ciò che cerca.
  • Il design del sito è poco accattivante e non è chiara la procedura di prenotazione.
  • Il sito carica lentamente o non si visualizza bene dal cellulare.
  • I prezzi e le descrizioni delle camere/servizi non sono chiari.
  • I termini e le condizioni di vendita e/o le politiche di cancellazione non sono spiegati bene.

Inoltre, in seguito alla comparsa delle OTA, sembra molto difficile riuscire a vendere camere direttamente sul sito web dell’hotel. Effettivamente, molto spesso gli utenti scoprono le strutture ricettive e prenotano i loro soggiorni proprio tramite le OTA (come booking.com).

Nonostante tutto,  si possono ottenere ottimi risultati anche attraverso il proprio sito web, purché venga progettato seguendo determinate logiche.

Ed è proprio delle caratteristiche che dovrebbe avere un sito web per hotel che tratteremo in quest’articolo.

Bene, cominciamo quindi…

Quali caratteristiche deve avere il sito web di una struttura ricettiva? 

Prima di illustrare le caratteristiche di un sito web per hotel, devo fare un’importante premessa che riguarda le fondamenta stesse del sito web.

Alla base di tutta la comunicazione, infatti, deve essere ben chiara l’identità della struttura ricettiva; la sua unicità. Tutta la comunicazione riguarderà proprio questo punto: cosa differenzia la struttura ricettiva dalle altre? Cosa la rende riconoscibile? Quindi, il pre-requisito di un sito web per hotel è individuare questa caratteristica speciale (si, è sufficiente-anzi auspicabile- che ci sia una sola caratteristica precisa su cui far leva). 

Se ci pensi, è proprio attraverso il sito web che si ha l’opportunità di raccontare la propria struttura con entusiasmo e in maniera coinvolgente; e di emozionare gli utenti (attraverso foto, video e testi) facendo vivere loro una piccola anticipazione di ciò che gli aspetta.

Le OTA, al contrario, appiattiscono gli hotel e li presentano in una maniera statica, facendoli sembrare tutti uguali. Allo stesso modo, spesso si vedono siti che comunicano in maniera generica ad un pubblico altrettanto vago e indefinito, finendo per apparire anonimi; perdendo definitivamente l’occasione di mettere in luce le potenzialità dell’hotel.

In definitiva, il sito web può davvero essere un alleato formidabile purché venga sfruttato a dovere. Quando realizziamo un sito web per una struttura ricettiva, noi dedichiamo del tempo all’analisi preliminare: capire l’essenza di quell’hotel, cosa offre (e a chi) è la base del futuro successo del sito web.

Fatta chiarezza sull’importanza di avere una forte brand identity, gli aspetti che rendono un sito web per hotel davvero efficace riguardano:

  • Il booking engine
  • I contenuti
  • La struttura del sito

Tutti e tre i punti hanno un obiettivo comune: dare agli utenti la possibilità di prenotare (e di farlo in maniera semplice, veloce e sicura). 

Analizziamo ora con più attenzione le tre caratteristiche di un sito web per hotel:

1- BOOKING ENGINE INTEGRATO

Il sito di un hotel, per vendere, non dev’essere un sito-vetrina che mostra soltanto com’è fatto l’hotel. 

I contenuti, come vedremo, non devono certo mancare ma, per concretizzare la vendita online di una camera, è indispensabile un Booking Engine integrato; ovvero un sistema per la prenotazione online. Solo attraverso un booking engine si possono ricevere le tanto sperate prenotazioni dirette.

Non tutti i booking engine sono uguali, e nella scelta consiglio sempre di orientarsi
verso un sistema chiaro, che faciliti al massimo la prenotazione rendendola possibile nel minor numero di passaggi. Quindi dev’essere semplice ed intuitivo e portare rapidamente alla conclusione dell’acquisto.

Seguono poi altre caratteristiche importanti di un booking engine:

  • Ha protocolli di sicurezza certificati per garantire pagamenti sicuri.
  • È coerente con il design del sito dell’hotel: non deve risultare come un elemento esterno ma essere quanto più in linea col sito, per formare un tutt’uno visivo.
  • È responsive: prenotazione in pochi click anche da dispositivi mobili (smartphone e
    tablet).
  • È integrato con un Channel Manager, che ha il compito di sincronizzare prezzi,
    disponibilità e prenotazioni su tutti i portali di vendita e distribuzione online.
  • Ha un CRM che aiuta a mantenersi in contatto con i clienti, ad esempio inviando
    loro promozioni esclusive.

2- CONTENUTI

Per contenuti intendiamo sia immagini (e video, o altri elementi visivi come mappe ecc.) che contenuti puramente testuali. In ogni caso, essi devono essere di qualità.

Le immagini, ad esempio, svolgono un ruolo di primaria importanza all’interno di un sito web: trasmettono alle persone l’esperienza di soggiorno che potrebbero vivere. Le immagini persuadono più delle parole, per questo consigliamo sempre di investire in servizi fotografici professionali. 

I testi, pur avendo un impatto minore, sono importanti perché soddisfano il bisogno di approfondimento: in qualsiasi pagina del sito, i testi devono essere chiari e rispondere in maniera esaustiva alle possibili domande degli utenti. 

Se le immagini, quindi, servono a catturare l’attenzione delle persone e a farle sognare, sono poi i testi a rispondere ai loro dubbi e a rimuovere le loro esitazioni. 

Pensiamo all’importanza dei testi nelle seguenti sezioni di un sito web:

  • Condizioni di vendita: è molto importante scrivere chiaramente tutte le informazioni che riguardando le modalità di pagamento, di cancellazione, di rimborso ecc. e di evidenziare le eventuali condizioni vantaggiose applicate. Ad esempio, se si dà la possibilità di cancellazione gratuita, bisogna farlo sapere, magari scrivendolo chiaramente in home page…proprio come fa booking.com!
  • Vantaggi prenotazione diretta & newsletter Per quale motivo un utente dovrebbe prenotare sul sito web della struttura ricettiva anziché usare altri mezzi? Questa domanda viene troppe volte presa sottogamba o del tutto ignorata, ma dobbiamo metterci nei panni di un possibile cliente per incoraggiarlo all’acquisto diretto, promettendo esplicitamente un beneficio (es. colazione inclusa, cancellazione gratuita, omaggio in camera, ingresso alla Spa ecc.). Distinguersi dalle Ota e spingere gli utenti verso la prenotazione diretta sul sito ufficiale dell’hotel, infatti, non significa soltanto mostrarsi più convenienti nel prezzo, ma comunicare chiaramente le proprie condizioni vantaggiose. Allo stesso modo, se ci interessa raccogliere le e-mail degli utenti, e lo facciamo attraverso un form per l’iscrizione alle newsletter, è importante dar loro un valido motivo per farlo.
  • FAQ La sezione Faq è importantissima. Permette, infatti, di rispondere in anticipo a tutte le domande degli utenti e di dare loro tutte le informazioni utili in maniera completa, chiara ed esaustiva. Questo significa anche risparmiare tempo, perché se trovano già sul sito le risposte ai loro dubbi, non intaseranno la reception con continue richieste.
  • Descrizione camere e servizi Anche qui, i testi svolgono un ruolo decisivo; le fotografie illustrano gli ambienti, ma sono poi necessarie delle descrizioni più dettagliate per fare capire al visitatore del sito che cosa sta per acquistare. Inoltre, si possono dare consigli utili sul territorio, cosa c’è d’interessante nei dintorni, gli eventi ecc.
  • Promozioni Se sul sito web c’è una sezione destinata alle promozioni, è molto importante realizzare dei testi chiari, che spieghino in modo trasparente tutte le relative condizioni.

Se ti interessa, puoi approfondire l’argomento “promozioni >>

Ecco alcuni contenuti che è utile inserire in un sito web per strutture ricettive:

Camere

Con descrizioni accurate e photogallery

Servizi

L’elenco dei servizi che offre l' hotel

Prenotazioni

Collegamento al gestionale interno delle prenotazioni

Offerte

Fidelizzare gli ospiti con offerte personalizzate

Recensioni

Collegamento a Tripadvisor e Google

Contatti

Tutte le modalità di contatto dell' hotel

Chat

Per interagire in modo diretto e immediato con gli ospiti

Cosa vedere

Mostrare le attrazioni nelle vicinanze dell'hotel

3- STRUTTURA E CARATTERISTICHE DEL SITO

Ultima caratteristica di un sito web efficace è la struttura stessa del sito, e i relativi accorgimenti che lo rendono facile da navigare. Vediamoli:

  • Semplicità: Il sito web di un hotel dev’essere facile da utilizzare. Pertanto, la sua architettura dev’essere quanto più semplice ed elementare; ad esempio sono sconsigliati menu di
    navigazione troppo complessi, che aprono ad infinite sottocategorie. Troppe icone,
    troppe opzioni, creano soltanto confusione e…la fuga dal sito.
    Quindi: pochi fronzoli, uno stile asciutto e chiaro con i contatti facili da trovare e i pulsanti per prenotare (“Prenota subito” o “Verifica le disponibilità” ) in evidenza e posizionati nei punti strategici del sito. È bene, infine, dare visibilità anche alle recensioni.
  • Velocità: Avere un sito web veloce significa, nel nostro caso, aumentare le chance di
    prenotazione; questo perché l’utente non abbandonerà spazientito il sito.
    Statisticamente, infatti, un sito che impiega più di 4 secondi a caricare, viene abbandonato da 1 visitatore su 3!
  • Mobile friendly: Come ogni altro sito web moderno, anche un sito web per strutture ricettive dev’essere necessariamente mobile-friendly, cioè ottimizzato per i dispositivi mobili come smartphone e tablet, visto che questi strumenti sono ormai i più utilizzati dalle
    persone per le loro ricerche. Da sottolineare, inoltre, che dal 2016 Google valuta questo parametro come un fattore determinante per il posizionamento del sito sui motori di ricerca.

Tutte le caratteristiche illustrate, concorrono a garantire una buona web usability.
Con questo termine, ci riferiamo a un’esperienza di navigazione ideale: con contenuti utili, chiari e completi; un’architettura del sito semplice che renda facile la sua fruizione e non ostacoli in alcun modo la navigazione dell’utente che, anzi, va facilitato in tutti i modi a trovare le informazioni che sta cercando e a compiere delle azioni, come prenotare (indispensabile, come abbiamo visto, la presenza del booking engine integrato ). Completa l’usabilità una grafica accattivante ed un uso sapiente delle immagini.

Bene, siamo giunti al termine di questa panoramica sulla realizzazione di siti web per strutture ricettive; spero di averti fatto capire come trasformare un sito web in un potente strumento di vendita.

Come ultimissimo consiglio, ti ricordo l’importanza di monitorare il sito web attraverso Google Analytics per scoprire dati interessanti sulle visite al sito.

Analitycs, infatti, fa scoprire chi sono e da dove provengono gli utenti; quale percorso hanno compiuto sul sito, quali pagine hanno visitato e quanto tempo si sono soffermati. Si potranno capire così i loro interessi; cosa gli attrae e cosa gli allontana dal sito ed altre dettagliate informazioni.

Stefano Comencini

Brand protection per hotel: come difendere il proprio nome

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Brand protection: cos’è 

Per brand protection si intende un’azione volta a proteggere un marchio dalle cosiddette attività di brandjacking (o brand hijacking) dei competitor che, per ottenere visibilità, utilizzano impropriamente il nome di altri brand. Nel caso specifico delle strutture ricettive, la brand protection si attua nei confronti delle OTA e dei metamotori (es.Trivago).

Da anni, infatti, è consentito utilizzare un marchio altrui come keyword all’interno delle campagne pubblicitarie di Google. Ed è lo stesso Google che, dal 2018, permette l’utilizzo di marchi registrati all’interno degli annunci. Nulla d’illegale, quindi, in questa pratica; che porta però non poche problematiche all’albergatore.

Scopriamole attraverso un esempio e delle immagini.

Giovanna sta cercando su Google il sito dell’“Hotel Colosseo” a Roma, di cui ha sentito parlare bene, perché vuole prenotare una camera. Si aspetta di trovare come primo risultato il sito dell’Hotel Colosseo; invece fa un amara scoperta: i primi risultati che Google le restituisce sono tutti annunci di OTA che la invitano a prenotare tramite il loro servizio. Giovanna se ne accorge e dunque insiste nella sua ricerca scorrendo i risultati fino a trovare il sito ufficiale dell’hotel.

Questa è una storia a lieto fine; purtroppo storie come questa sono la minoranza: la maggior parte delle persone, infatti, clicca sul primo risultato che trova, dando per scontato di trovarsi sul sito ufficiale dell’hotel

Talvolta gli utenti non si accorgono nemmeno di essere sulla pagina di booking.com e finiscono così per concludere la loro prenotazione sul portale turistico di turno anziché sul sito dell’hotel che stavano cercando. 

Come se non bastasse, oggi la maggior parte delle persone naviga da smartphone e in questo caso è ancora più evidente l’impatto di questi annunci. Essendo lo schermo del cellulare più ridotto rispetto a quello del pc, ne risulta che il primo annuncio occupa tutta la schermata e la gente è molto pigra a “scrollare” i risultati.

Il fenomeno appare estremamente subdolo: un albergo viene superato sui motori di ricerca dalle OTA per la keyword contenente il suo stesso nome. Una concorrenza leale vedrebbe una competizione su parole chiave generiche come “Hotel a Roma” oppure “hotel con Spa a Merano”, “B&b in centro a Milano” ecc. ma, essere scavalcati per il nome stesso del proprio hotel, e doversi difendere da questo fenomeno, è sicuramente irritante. 

Te lo anticipo: per quanto possa infastidire la faccenda, è davvero importante prendere delle contromisure per difendere la propria immagine e il proprio nome in rete anche perché, come abbiamo detto, i consumatori tendono a fidarsi del primo risultato che Google gli propone.

In questa immagine si vedono chiaramente gli effetti del brandjacking: il sito dell’Hotel Dateo a Milano si trova solamente in terza posizione tra i risultati di Google per la ricerca esatta “Hotel Dateo Milano”. I primissimi posti sono tutti occupati dagli annunci delle Ota.

Conseguenze del Brandjacking 

La chiara conseguenza di questo fenomeno è che le persone finiscono per prenotare sui portali anziché sul sito ufficiale dell’hotel. Tradotto per l’albergatore, questo significa due cose: 

  • Dover pagare le commissioni alle OTA nonostante il tipo di ricerca (nome esatto dell’hotel) avrebbe dovuto portare immediatamente al sito web dell’hotel. 
  • Perdere anche la possibilità di raccogliere le e-mail ai fini della fidelizzazione. Per gli albergatori più avveduti, che hanno l’ottima abitudine di fare e-mail marketing, questo è un altro bel problema. 

Per quanto riguarda i clienti, il rischio è che paghino di più perdendo l’occasione di accaparrarsi il miglior prezzo garantito dall’hotel.

Soluzioni: cosa fare per proteggere il nome dell’hotel 

Come abbiamo detto non si può impedire che il nome del proprio hotel venga utilizzato come parola chiave nelle campagne sponsorizzate Google Ads. L’unica cosa da fare è prendere parte a questa partita e investire a nostra volta in campagne sponsorizzate. Si tratta, appunto, di fare brand protection. 

Certo, pagare per difendere il proprio nome e per competere con le OTA per una keyword che “ci appartiene” può suonare strano; ma ahimè ad oggi è l’unica strada da percorrere. L’alternativa (ossia non fare nulla) porta a conseguenze peggiori, come abbiamo visto nel paragrafo precedente. Secondo la nostra esperienza, le campagne di brand protection andrebbero sempre attivate e, per renderle più efficaci possibili, seguire alcune accortezze:

  • Creare campagne di brand protection su Google in modalità Pay per click: in questo modo pagherete soltanto se gli utenti cliccano sul vostro annuncio. Se poche persone cliccheranno sul vostro annuncio poco danno: avrete speso poco. Se, invece, riceverete molti click questo è un buon segno perché è molto probabile che quei click si traducano in prenotazioni. Sarebbe un controsenso attivare le campagne nella speranza che poche persone vi clicchino; al contrario gli annunci dovrebbero essere molto allettanti e invitare chiaramente le persone a “scoprire di più”, a conoscere la vostra miglior offerta. Come rassicurazione va detto che le keyword del brand sono molto più economiche rispetto a keyword più gettonate e generiche come “hotel in centro a milano”. 

Se, però, ancora temete di ricevere molti click (e quindi anche più spese) ricordatevi che:

le commissioni da riconoscere a Booking.com ammontano al 20%, mentre le spese a Google, in seguito di una prenotazione avvenuta grazie all’annuncio pubblicitario, si aggira intorno al 5%. 

Si fa presto a fare due conti su cosa sia il male peggiore. 

  • Creare delle campagne che portino ad una specifica pagina del vostro sito web, dove andrete ad illustrare chiaramente il vantaggio che hanno le persone a prenotare sul vostro sito. Ovviamente dovrete offrire una tariffa più allettante di quelle proposte dalle OTA. Oppure potreste invogliare l’utente garantendo la cancellazione gratuita o, ancora, un beneficio come la colazione, la spa o il parcheggio gratuiti. L’importante è far capire a chiare lettere che acquistare direttamente sul vostro sito ha un indubbio vantaggio. Alla fine è questo che desiderano gli utenti; sono queste piccole, ma grandi differenze a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Quindi, differenziatevi con degli incentivi unici che le OTA non possano replicare.
  • Monitorare la situazione per capire quando è il caso di attivare queste campagne. Con una semplice ricerca su Google del nome della vostra struttura ricettiva, potrete subito vedere come siete posizionati. Se i vostri annunci sono già in prima posizione non occorre fare altro; ma se vi accorgete di essere stati scavalcati dalle Ota per la keyword contenente il nome del vostro hotel, allora è proprio il caso di attivare una campagna di brand protection. Durante la pandemia Covid-19, è capitato invece che molti hotel avessero lasciato attive queste campagne nonostante le OTA (anch’esse colpite economicamente dalla situazione) avessero sospeso le attività di brandjacking. Se quegli albergatori avessero monitorato la situazione, avrebbero potuto sospendere le campagne di brand protection ed evitarsi quest’inutile spesa. In sintesi, è bene controllare periodicamente l’andamento della situazione.

Conclusioni 

Le campagne di brand protection Google Ads sono campagne di natura “difensiva” , ma non per questo meno utili di altre. Nonostante le OTA investano parecchi soldi in Ads, il nostro consiglio è di non lasciarsi schiacciare e non lasciare che abbiano vita facile, soprattutto quando si tratta di giocare con il vostro nome. Quello che investirete in campagne di brand protection lo risparmierete sulle commissioni alle OTA. 

Inoltre, a differenza delle OTA, che presentano le strutture in modo piatto e monotono, voi avete la possibilità di scegliere su quale pagina del vostro sito web far atterrare le persone. Qui il segreto sta nel differenziare la proposta con CTA accattivanti; condizioni e descrizioni dell’offerta chiare ed esaustive e tutte quelle regole che abbiamo visto nell’articolo “Sito web per hotel-obiettivo di aumentare le prenotazioni dirette”. 

In definitiva, le campagne di brand protection: 

  1. Sono meno costose rispetto le commissioni alle OTA, come abbiamo visto.
  2. Hanno un ottimo tasso di conversione. Questo perché ci si rivolge a persone che, nella loro ricerca, vi stavano già cercando; non cercavano un hotel a caso bensì il nome esatto del vostro hotel. 
  3. Acquisire i clienti in modo diretto ci permette di raccogliere le loro e-mail per fare azioni di marketing mirate, come le promozioni, ai fini della fidelizzazione. 

Per oggi è tutto, se hai delle domande e hai bisogno di chiarimenti non esitare a contattarmi per una consulenza gratuita. 

Alla prossima
Stefano Comencini

Come creare promozioni efficaci per vendere camere

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Una preoccupazione che attanaglia tanti albergatori è quella delle camere vuote; di avere la struttura aperta e operativa ma non ricevere abbastanza prenotazioni. Nelle prossime righe scopriremo in che modo le promozioni possono essere un valido strumento per arginare questo problema.

Sono molti i fattori che possono influenzare l’andamento di una stagione turistica ma, fortunatamente, esistono degli accorgimenti per fronteggiare lo spauracchio delle mancate prenotazioni.

Una delle strategie è quella delle promozioni, che sono uno strumento molto efficace per essere propositivi in quei momenti di bassa affluenza. Ma c’è promozione e promozione; non è certo sufficiente abbassare le tariffe ma, prima di proporre un’offerta, è bene fare un’analisi per capire quando e come fare una promozione…senza svendersi!

Uno sconto o un’offerta speciale, infatti, dovrebbero far parte di una strategia più ampia che coinvolge vari aspetti, come la scelta del target cui rivolgerle, le condizioni dell’offerta, la durata e la tipologia della stessa. Senza uno studio di questo tipo il rischio è di affidare al caso il successo della promozione.

Quali Promozioni

In questo articolo parleremo delle promozioni “indipendenti”, cioè quelle che si possono fare autonomamente grazie al proprio sito web ( e relativi canali Social), senza intermediazioni di canali esterni, come le OTA; né tanto meno di offerte via coupon ecc.

Perché farle

Le persone, si sa, sono sempre attratte da sconti e offerte. L’idea di risparmiare anche solo una piccola percentuale li invoglia all’acquisto di beni e servizi.

Fare promozione significa quindi, da una parte soddisfare il desiderio di risparmio del cliente, che sente di “aver fatto un vero affare” e, dall’altra, premiare i clienti abituali, rafforzando il rapporto con loro (fidelizzazione) ed avvicinare clienti nuovi.

Quando farle

Non esiste un periodo specifico, o valido per tutti, per lanciare delle offerte ma andrebbero predisposte a seconda delle necessità. Generalmente vengono proposte in bassa stagione, ad esempio in autunno. Probabilmente a Novembre c’è bisogno di offrire qualcosa in più al turista per attrarlo, rispetto ai mesi estivi. Ciò che conta è contestualizzare bene la promozione.

Solo per fare un esempio, un’offerta potrebbe chiamarsi “Tramonti di Novembre” e far leva sul fatto che l’ hotel ha delle camere con vista mozzafiato; suggerendo quindi al turista che novembre è il mese migliore per soggiornare presso la tua struttura per godere del panorama.

Un’ altra possibilità potrebbe essere quella di ispirarsi agli eventi che si svolgono sul territorio, sfruttandoli a proprio vantaggio. Invogliare, quindi, i possibili clienti a prenotare una camera, indicando le manifestazioni presenti nella località della struttura.

Un aspetto da sottolineare è che, conoscendo l’andamento della stagione turistica, le promozioni possono essere pensate e programmate per tempo, senza trovarsi impreparati quando termina il periodo clou di affluenza turistica.

A chi rivolgerle

Un errore, quando si parla di offerte, è di rivolgersi in maniera generica a tutti, senza intercettare i desideri di un target di persone preciso. Pensare a un pubblico specifico, invece, permette di creare delle offerte ad hoc, che agli occhi degli utenti sembreranno rispondere perfettamente ai loro bisogni.

Un esempio molto banale: hai una camera matrimoniale libera. Nel creare l’offerta, non dovresti rivolgerti a tutti con l’idea che così avrai più chance di vendere la camera ( magari facendo leva unicamente sull’aspetto dello sconto).

Sarebbe più efficace creare un pacchetto ispirato a una coppia alla ricerca di relax. Ed ecco che l’offerta “Fuga d‘amore: camera +spa” si rivelerà più efficace di “camera matrimoniale -15%”. Si tratta, insomma, di un incontro tra il suo bisogno e la tua offerta.

Come fare le promozioni

Per essere efficaci, dunque, le promozioni dovrebbero sempre rispettare alcune regole base; in particolare dovrebbero essere:

  • Contestualizzate a una situazione /occasione. Potremmo chiamarla una promozione “a tema”, che si ispira ad eventi o occasioni.
  • Indirizzate ad un target specifico; differenziando fra clienti già acquisiti e nuovi potenziali clienti, o ancora differenziando i clienti sulla base dei loro interessi.
  • Limitate nel tempo o nelle quantità: questo è un aspetto molto importante, in quanto la propensione ad aderire ad una promozione aumenta se la sua disponibilità è limitata. Non è un caso, infatti, che tutte le promozioni alla quali noi stessi, come consumatori, siamo esposti, siano sempre a “disponibilità limitata” oppure a “scadenza fissa”
  • Chiare e ricche di dettagli: Come sempre la chiarezza nello spiegare i dettagli della promozione è fondamentale per invogliare il cliente a prenotare, ed evitare spiacevoli fraintendimenti che avrebbero poi un impatto negativo sulla reputazione.
  • Persuasive: è molto importante comunicare l’offerta in maniera allettante, usando le parole giuste per far sognare il cliente. Un’offerta dovrebbe risuonare come un evento speciale, imperdibile e limitato. Usare un tono persuasivo, ovviamente, non significa inventarsi delle qualità inesistenti per attirare gli utenti, bensì metter in risalto le reali potenzialità della propria struttura ricettiva e del territorio.

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Con quali strumenti fare le promozioni

Una volta creata un’offerta, con i giusti accorgimenti, rimane un ultimo passaggio fondamentale: farla conoscere. Fortunatamente, il mondo digitale ci mette a disposizione molti strumenti che ci possono aiutare in questa fase.

Come spiegavo all’inizio, lo strumento indispensabile per gestire in autonomia le promozioni è il sito web, ovviamente con un booking engine integrato. Oltre al sito web, sarà necessario utilizzare degli strumenti per far sapere al mondo dall’esistenza della nostra promozione. In particolare:

E-mail:

 Le email – se utilizzate nella maniera corretta – sono probabilmente il canale di marketing più efficace che abbiamo a disposizione, in quanto ci permettono di rivolgerci a persone che in qualche modo sono già entrate in contatto con la nostra struttura, rafforzare il legame con loro ed invogliarli a prenotare ancora, evidenziando l’esclusività del trattamento.

Per lavorare in maniera efficace con l’e-mail marketing occorre avere a disposizione un database aggiornato a cui indirizzare e-mail promozionali contenenti una descrizione sintetica e persuasiva dell’offerta, con un link di approfondimento che rimandi ad una pagina specifica del sito dell’hotel.

Grazie all’e-mail marketing avremo anche l’opportunità di monitorare l’efficacia di una promozione. Possiamo, infatti, conoscere il grado di interazione degli utenti che hanno ricevuto la mail (letture, aperture, click, ecc…) e il valore economico delle prenotazioni generate tramite il booking engine. Avere questi dati a disposizione, ci permetterà, in futuro, di pianificare promozioni sempre più efficaci. 

Social Media

Come sempre, quando si parla di promuovere un qualcosa attraverso i Social Media, facciamo riferimento a campagne sponsorizzate – e quindi a pagamento – che ci permettono di raggiungere un pubblico molto specifico di utenti, e di misurare le performance delle nostre campagne. Qui, oltre le parole, giocano un ruolo decisivo le immagini, che devono sempre essere contestualizzate alla promozione, e capaci di far immedesimare le persone nella situazione che stiamo proponendo.

Anche in questo caso si rimanderà al sito web per conoscere i dettagli dell’offerta, per ricevere maggiori informazioni e, nel migliore dei casi, per prenotare! ☺

Spero che questa rapida panoramica sul mondo delle promozioni ti sia stata utile e che ti abbia fatto venire voglia di mettere alla prova la tua creatività. Se desideri approfondire gli argomenti trattati nell’articolo, noi di “Ideare” siamo a disposizione per pianificare assieme a te una strategia di marketing per il tuo hotel.

Stefano Comencini

Esempio di funnel marketing

Case-study-Gruppo-Cabilli-Hotels-Restaurant

Oggi voglio condividere con te un esempio pratico di Funnel marketing, raccontandoti un caso concreto a cui abbiamo applicato questa strategia.

Mi auguro che l’esempio che ti racconterò oggi possa aiutarti a trovare chiarimenti e ispirazioni utili per la tua attività.

Il protagonista di questa “storia di successo” è un nostro cliente che, nonostante la stagione 2020 che come purtroppo sappiamo è stata molto difficile per gli albergatori (e non solo per loro), è riuscito ad incrementare le prenotazioni dirette tramite il proprio sito web utilizzando alcune strategie del Funnel Marketing.

Il Gruppo Cabilli Hotel & Restaurant è un gruppo di Hotel nato cinque anni fa sul lago di Garda, precisamente a Bardolino. Il gruppo è composto da 4 Hotel: Hotel Maximilian, Hotel San Marco, Hotel Bardolino e Art Hotel Ventaglio, diretti dall’instancabile Andrea che si è affidato a noi per aumentare il numero di prenotazioni dirette attraverso i siti web delle sue strutture, limitando così l’impatto delle OTA sul suo fatturato.

Quali criticità andavano affrontate?

Ogni volta che un cliente si rivolge a noi per questo tipo di esigenza, o per altri obiettivi di marketing, costruiamo assieme a lui un piano strategico che prevede i seguenti step:

  1. Analisi + stabilire obiettivo
  2. Definizione della strategia
  3. Esecutività e monitoraggio

Nel caso di Hotel Maximilian, su cui ci focalizzeremo oggi per il nostro case study, durante la prima fase di analisi abbiamo riscontrato queste problematiche:

  • Il numero di prenotazioni che arrivavano da Booking.com era molto elevato.
  • Le inserzioni pubblicitarie di Booking.com comparivano sempre in prima posizione su Google; scavalcando quelle dell’Hotel Maximilian.

L’obiettivo principale del cliente, quindi, era quello di migliorare la visibilità del sito dell’hotel sui motori di ricerca e farsi così trovare più facilmente dagli utenti sul web.

Come siamo intervenuti?

Abbiamo iniziato a costruire un Funnel Marketing per l’Hotel Maximilian partendo, ovviamente, dalla fase di ATTRAZIONE; cercando di migliorare le performance di alcuni strumenti digitali.

Il Funnel marketing, infatti, è composto essenzialmente da questi step: 

  1. ATTRAZIONE
  2. CONVERSIONE
  3. FIDELIZZAZIONE
Nello specifico siamo intervenuti su:

GOOGLE:

1. Campagna di Brand Protection

Attivando questo tipo di campagna pubblicitaria, abbiamo potuto proteggere il nome della struttura dalla concorrenza di Booking.com. Spesso, infatti, accade che siti come Booking.com facciano degli annunci a pagamento su Google utilizzando come parole chiave proprio i brand degli hotel. Anche nel nostro caso, se un utente faceva la seguente ricerca su Google :”Hotel Maximilian a Bardolino”, il primo risultato che il motore di ricerca restituiva era l’annuncio di Booking.com e non, come dovrebbe essere, il sito ufficiale dell’hotel ricercato. Siamo intervenuti, quindi, con la campagna di Brand Protection in modo da poter comparire in prima posizione quando un utente cercava su Google il nome esatto dell’hotel, evitando che soggetti terzi utilizzassero il nome della struttura per ottenere visibilità.

2. Campagna di Retargeting attraverso la Rete Display

Si stima che un utente medio, prima di effettuare una prenotazione, faccia una comparazione con almeno 7 strutture e che impieghi circa 7 giorni prima di decidere dove soggiornare.

Sfruttando queste informazioni circa le abitudini degli utenti in rete, abbiamo utilizzato questa finestra di tempo per intercettare gli utenti che si erano dimostrati interessati all’Hotel Maximilian nelle loro ricerche. Come? Attraverso annunci di retargeting con Google Ads Display. 

FACEBOOK:

Retargeting attraverso i Social Media

Attraverso la pagina Facebook dell’Hotel Maximilian abbiamo sfruttato le campagne retargeting del famoso social media per rintracciare gli utenti che avevano visitato il sito web dell’hotel, attraverso annunci pubblicitari che comparivano direttamente negli streaming di questi utenti.

Che cosa abbiamo ottenuto?

Come illustrano i grafici (tratti da Google Analitycs) siamo riusciti a migliorare i dati di acquisizione di nuovi potenziali clienti.

Grazie le varie campagne, abbiamo portato più utenti all’interno del sito web dell’hotel Maximilian aumentando di conseguenza il tasso di CONVERSIONE (obiettivo del secondo step del funnel marketing) ovvero le prenotazioni dirette sul sito dell’hotel.

Possiamo quindi dire che il sito web ed il rispettivo booking engine hanno lavorato bene: le prenotazioni dirette, infatti, sono passate da 98 del 2019 alle oltre 300 del 2020 (stesso periodo di riferimento, ossia mesi di luglio agosto e settembre).

Inoltre, sono migliorati (sempre in relazione all’anno precedente) dati come:

+7 mila utenti unici
+35 mila pagine visualizzate
+10 mila sessioni

Dati presi dall'account di Google Analytics dal 1 giugno al 30 settembre 2019
Dati presi dall'account di Google Analytics dal 1 giugno al 30 settembre 2020

Per il futuro non ci rimane che lavorare all’ultimo step del funnel marketing: la FIDELIZZAZIONE.

In questo momento è ancora in fase di studio e pianificazione; la nostra proposta, infatti, sarà quella di utilizzare lo strumento delle e-mail per impostare delle campagne di email marketing, proponendo pacchetti vacanza personalizzati in base al target e sfruttando determinati periodi dell’anno.

Come spiegato nell’e-book, infatti, uno dei modi più efficaci per trasformare un ospite in cliente abituale è quello di costruire una strategia di comunicazione sfruttando lo strumento” e-mail”.

Ti ho raccontato questa storia per dimostrare che il funnel marketing non è un concetto astratto o puramente teorico, bensì uno strumento che trova un applicazione concreta; aiutando a definire meglio gli obiettivi, gli strumenti; in altre parole a organizzare un piano di web marketing per hotel.

Alla prossima 🙂

Stefano

Esprimi la personalità della tua struttura ricettiva

immagine-coordinata-hotel

L’immagine coordinata riflette e racconta lo stile di un hotel e ne rafforza la visual identity, rendendolo riconoscibile e “memorizzabile” dalle persone. 

Per immagine coordinata intendiamo tutto quello che riguarda la comunicazione visiva e cioè tutti gli elementi come: logo, coordinato grafico (biglietti da visita, brochure, carte intestate, ecc.), sito web e, per finire, anche elementi come divise da lavoro del personale, gadget per gli ospiti, ecc. Insomma, ogni cosa che riguarda l’hotel e che è visibile dall’ospite. 

Affinché l’immagine risulti davvero coordinata, gli elementi devono essere legati da un rapporto di coerenza e uniformità. Tutto deve appartenere a un’idea di base, che si rifletterà poi nella scelta dei colori, dei caratteri tipografici ecc. L’immagine coordinata per hotel dovrebbe essere:

  • Riconoscibile
    Con un’immagine coordinata, armoniosa e creata su misura, il tuo hotel lascerà il segno e diventerà riconoscibile agli occhi del cliente.
  • Unica
    La grafica personalizzata serve a far emergere l’identità e l’unicità di un hotel; mettendo in luce le sue peculiarità per distinguersi dai competitors.
  • Professionale
    Quando c’è cura dei dettagli, quello che si trasmette all’esterno è un senso di ordine e di organizzazione; in una parola credibilità.

Ecco alcuni elementi che compongono il coordinato grafico:

Logotipo

Il logo è un segno in grado di rappresentare, sinteticamente, l’identità dell’hotel. È la prima cosa che salta all’occhio, e ad esso si legano tutti gli altri elementi grafici.

Biglietto da visita

La prima impressione è importante. Per questo motivo, un semplice biglietto da visita può diventare un’occasione per lasciare il segno. Tante possibilità di personalizzazione, nei formati e negli effetti.

Cartelle

Le cartelle personalizzate sono utili per tenere in ordine i documenti in reception, o da lasciare nelle camere inserendo informazioni utili per gli ospiti. Possibilità di plastificazioni speciali.

Flyer

Il flyer è uno strumento semplice ed efficace per illustrare tutti i servizi e le promozioni del tuo hotel. Disponibili carte speciali. Varie possibilità di piegature.

Brochure

Brochure con immagini e testi accattivanti per catturare l’attenzione dei tuoi ospiti. Stampa di alta qualità per le fotografie. Disponibili in formato A4 o A5.

Cavaliere da tavolo

Uno strumento utile per fornire comunicazioni importanti ai tuoi ospiti in camera; oppure come segnaposto sul tavolo delle colazioni. Stampabili fronte- retro. Vari modelli disponibili.

Etichette in cartoncino

Per personalizzazioni di vario genere. Utile, ad esempio, a rendere esclusivo l’omaggio per gli ospiti. Nel formato più grande, da appendere alle maniglie delle camere. Completamente personalizzabile.

Packaging

Valorizziamo i tuoi prodotti con un packaging personalizzato: cofanetti Spa, kit cucito, scatoline porta-sfiziosità e tutti i prodotti che proponi agli ospiti del tuo hotel.

Come nasce un’immagine coordinata?

La nostra agenzia cuce su misura l’immagine coordinata di un hotel: personalizziamo ogni elemento grafico nel formato, nei colori, nelle texture e nelle finiture; non mettiamo limiti alla creatività.

Per fare questo, seguiamo alcuni passaggi, a partire dall’incontro con il cliente per capire le sue esigenze e conoscere la sua struttura.

Briefing iniziale
Per creare l’immagine coordinata si parte da una fase di ascolto e cooperazione tra designer e cliente. È il momento in cui viene presa in esame l’azienda, per capirne la filosofia, quali valori vuole comunicare e il target a cui si rivolge; si analizzano anche i competitor, per potersi differenziare da essi.
Raccolta di idee
È una fase di studio da parte del team di designer in cui, grazie agli input forniti dal cliente, si condividono idee e proposte per trovare la soluzione migliore.
Proposta grafica
Le idee cominciano a essere sviluppate e a prendere forma. Si parte dalla creazione di alcune bozze per il logo, che vengono poi presentate al cliente.
Fase esecutiva
Una volta che il cliente ha scelto il logo, comincia il lavoro vero e proprio da parte di grafici e web designer che si occupano di tutti gli elementi grafici rispettando, ovviamente, il principio di coerenza (colori, font, forme, pattern etc.).
Briefing iniziale
Per creare l’immagine coordinata si parte da una fase di ascolto e cooperazione tra designer e cliente. È il momento in cui viene presa in esame l’azienda, per capirne la filosofia, quali valori vuole comunicare e il target a cui si rivolge; si analizzano anche i competitor, per potersi differenziare da essi.
Raccolta di idee
È una fase di studio da parte del team di designer in cui, grazie agli input forniti dal cliente, si condividono idee e proposte per trovare la soluzione migliore.
Proposta grafica
Le idee cominciano a essere sviluppate e a prendere forma. Si parte dalla creazione di alcune bozze per il logo, che vengono poi presentate al cliente.
Fase esecutiva
Una volta che il cliente ha scelto il logo, comincia il lavoro vero e proprio da parte di grafici e web designer che si occupano di tutti gli elementi grafici rispettando, ovviamente, il principio di coerenza (colori, font, forme, pattern etc.).

Vuoi una grafica che rispecchi lo stile del tuo hotel?

Logofolio

Alcuni loghi che abbiamo realizzato