Ideare per comunicare

Landing page: cos’è e a cosa serve

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Cos’è una landing page

Iniziamo quest’articolo dedicato alle “landing page” con alcune domande a bruciapelo, per poi entrare più nel dettaglio e scoprire tutti gli aspetti di questo fantastico strumento di conversione.
Pronto? Partiamo!

Cosa significa landing page?

Landing page significa, letteralmente, “pagina di atterraggio”. Si tratta, molto brevemente, di una pagina web dove far arrivare gli utenti per invitarli a compiere una precisa azione.

Cosa differenzia una landing page dalle altre pagine di un sito web?

Una pagina di atterraggio, anche se apparentemente non sembra, è molto diversa dalle normali pagine di un sito. Ciò che le distingue è soprattutto l’obiettivo: le pagine di un sito web servono a presentare un’azienda e i suoi servizi in maniera “generica”. Le landing page, invece, hanno un obiettivo di conversione molto specifico, inoltre:

  • Sono destinate ad un pubblico attentamente profilato.
  • Vengono strutturate con logiche diverse da quelle adoperate per l’homepage e le altre pagine: “servizi”, “prodotti”, “chi siamo” ecc.
  • Non vi si accede dal sito web, ma in altri modi che ora vedremo.

Dove si trova una landing page?

Una landing page non si trova nel menu di navigazione del sito web ma vi si accede, solitamente, da un annuncio pubblicitario. Questa è un’altra delle caratteristiche tipiche della landing page; che la rende speciale, diversa dalle altre pagine.

A cosa serve una landing page?

Le landing page sono utili in due casi:
1- Quando si vogliono raccogliere le e-mail degli utenti per fare successivamente e-mail marketing.
2- Per vendere un prodotto/servizio direttamente online.

Nelle paragrafo che segue ti spiegherò la differenza tra queste due tipologie.

Squeeze page e Sale page

Niente paura, chiariamo subito questi termini. Come abbiamo appena visto, esistono due motivi che portano a creare una landing page.

La squeeze page è una pagina creata con lo scopo di raccogliere i dati degli utenti (fondamentalmente il nome e l’indirizzo e-mail) per poter in seguito inviargli offerte, novità, promozioni ecc. Insomma, per avviare tutte quelle azioni di e-mail marketing (link articolo) utili a instaurare una relazione con l’utente e condurlo poi, gradualmente, all’acquisto (o a mettersi in contatto con l’azienda).

Questo tipo di landing page è utilizzato per avvicinarsi agli utenti che ancora non conoscono bene un’azienda e i suoi servizi, e che vanno quindi “scaldati” prima di invitarli a un’azione più impegnativa (acquisto).

Come trattato nell’articolo “Funnel di vendita”, le persone prima di acquistare beni o servizi compiono un vero e proprio percorso a tappe, che sono:

funnel marketing

Bisogna guidare gli utenti passo-passo in questo percorso, a partire dall’alimentare il loro interesse.

Tornando alla squeeze page, come si fa ad ottenere l’indirizzo e-mail degli utenti? Offrendo in cambio un contenuto utile e interessante (sconto, e-book gratuito, consulenza gratuita, campione omaggio, demo gratuita ecc.). Insomma, qualsiasi incentivo che lo faccia proseguire nel suo “viaggio”.

– Le sale page, invece, puntano direttamente alla vendita. Sono pagine destinate ad un pubblico più “maturo”, che ha le idee chiare e che conosce già l’azienda/prodotti e che ha manifestato in precedenza interesse nei suoi confronti ed è quindi più propenso e pronto a convertire.

Le sale page sono molto utilizzate dalle aziende che danno la possibilità di acquistare direttamente online (es.e-commerce) ma, come vedremo, ne possono beneficiare anche aziende e professionisti che trattano servizi anziché prodotti.

L’intento di ricerca

Indipendentemente dal tipo di landing page che si vuole creare, è necessario conoscere l’ “intento di ricerca” degli utenti. Da qui parte la strutturazione della pagina.

Ma, cos’è l’intento di ricerca? È la domanda che l’utente fa al motore di ricerca (come Google) per trovare una risposta ai suoi bisogni, dubbi o desideri.

Esempio:

Gianni ha smesso di fumare e vuole premiarsi con un trattamento di sbiancamento dentale. Non conoscendo nessun professionista in zona che offra questa prestazione, va su Google e digita: “sbiancamento dentale a Torino”. Cosa si aspetta che Google “risponda”?

Gianni spera che il motore di ricerca gli fornisca informazioni su quali dentisti in zona si occupano di sbiancamento dentale. Questo è il suo intento di ricerca. Questo è quello che si aspetta.

 Dall’altra parte, per lo studio dentistico “Dentibelli”, esperto in questo tipo di trattamenti, è fondamentale conoscere l’intento di ricerca di utenti come Gianni. È sull’intento di ricerca che si costruisce una landing page.

Questo banale esempio serve anche a chiarire due aspetti:

  1. Non solo le aziende possono beneficiare di landing page, ma anche professionisti;
  2. L’obiettivo di conversione di una landing page (in questo esempio, di sale page) non deve per forza essere la vendita diretta sul sito, ma si può adattare ai bisogni di ciascuno. Nel caso del nostro studio dentistico, l’obiettivo di conversione è quello di essere contattati per fissare un appuntamento.

Cerchiamo ora di capire meglio il legame tra intento di ricerca e landing page. Come detto all’inizio di quest’articolo, le landing page sono pagine molto specifiche, che vogliono rispondere ad un preciso bisogno dell’utente.

Lo studio dentistico “Dentibelli” ha un sito web dove presenta tutti i suoi servizi, ma questo potrebbe non bastare a convincere Gianni a prendere un appuntamento. Perché Gianni non sta cercando un dentista qualunque, bensì uno specializzato in sbiancamento denti.
Per questo motivo, se lo studio dentistico in questione vuole attirare persone come Gianni, farà bene a creare una landing page ad hoc su quel particolare argomento.

Con quali canali promuovere una landing page

In che modo far approdare un utente su una landing page?
Come ormai avrai capito, una landing page è una pagina di approfondimento e, sebbene vi si può accedere anche attraverso i risultati organici, il più delle volte è l’estensione di un annuncio pubblicitario.

1 – Annunci Google.

Tra i metodi più utilizzati per portare gli utenti a una landing page ci sono gli annunci “Search” e quelli “Display” di Google.

Come dicevamo nell’articolo “Tipi di campagne Google Ads”, le campagne “search” sono le più diffuse e consistono in annunci testuali che compaiono nella pagina dei risultati di Google quando un utente utilizza determinate keyword nella sua ricerca.

Gli annunci dovranno essere configurati intercettando proprio quelle keyword (ricordi l’importanza di conoscere l’intento di ricerca degli utenti?), assicurandosi che l’utente, una volta cliccato sull’annuncio e atterrato sulla landing page, trovi la risposta alla sua domanda.

2 – Annunci pubblicitari sui Social media

È possibile fare conoscere al pubblico una landing page anche attraverso le campagne sponsorizzate su Facebook. Anche qui non va trascurata la prima fase di analisi: bisogna scegliere accuratamente il pubblico.

Le landing page, ripetiamolo, sono pagine che rispondono in modo preciso a uno specifico bisogno. Pertanto, il pubblico di destinazione sarà molto circoscritto.

Se, ad esempio, sto pubblicizzando nella mia landing page un innovativo sterilizzatore per biberon, non mi rivolgerò ad un pubblico generico (uomini e donne di tutte le età) ma sarà meglio selezionare:

  • Un pubblico femminile;
  • di una certa fascia di età (25-35 anni);
  • che mostra interesse verso pagine che parlano di maternità per essere sicuro di avvicinarmi al mio target (=neo mamme).

L’esempio è molto approssimativo; in realtà quando si costruisce una campagna ci sono molti altri parametri selezionabili, ma può essere utile a ribadire il fatto che più circoscrivo il mio pubblico e più probabilità ho di far vedere il mio annuncio a persone realmente interessate al prodotto.

Tante volte si pensa, erroneamente, che un annuncio mostrato a un pubblico molto ampio porti ad una maggior visibilità; in realtà, se l’obiettivo è convertire, questo comportamento non serve a nulla, anzi porta a uno spreco di denaro. Quello che serve è il pubblico “giusto”, i cui bisogni sono perfettamente in linea con le nostre soluzioni.

3 – E-mail marketing

Anche le e-mail sono un eccellente strumento per far conoscere una landing page e il suo contenuto. In questo caso poi, il processo di “raffinazione” del pubblico è già avvenuto: ci stiamo, infatti, rivolgendo a utenti che conoscono l’azienda e che, in passato, ci avevano lasciato il loro indirizzo e-mail.

Un pubblico più “maturo” quindi, che potrebbe essere già vicino alla conversione.
Logicamente, attraverso le e-mail ha senso promuovere una sale page; la squeeze page non avrebbe molto senso (poiché abbiamo già raccolto l’indirizzo e-mail degli utenti).

Come impostare una landing page

Quest’ultimo paragrafo è dedicato all’aspetto più tecnico, ovvero come costruire una landing page. Anche se le squeeze page e le sale page, per ovvi motivi, differiscono in alcuni aspetti, ci sono molti punti in comune. Possiamo dire che il ragionamento alla base della loro costruzione è il medesimo.

Bene, scopriamo allora cosa deve contenere una landing page.

1 – Come prima cosa, la pagina deve essere in linea con l’annuncio pubblicitario su cui l’utente ha cliccato; egli deve capire di cosa si sta parlando appena atterra sulla pagina. Quindi tutti gli elementi dell’intestazione ( titolo, testo e immagini ) devono essere accattivanti ma soprattutto esplicativi. Il layout dev’essere professionale, con il logo aziendale ben in evidenza e gli altri elementi grafici disposti secondo certe logiche.

2 – Nella descrizione del prodotto/servizio che si sta pubblicizzando è importante elencare i benefici per l’utente. Non si tratta di esporre le caratteristiche del prodotto; ma di spiegare perché può essere utile alla persona; che problema risolve, che miglioramento offre.
Sia che si tratti di un benefit (squeeze page) che di un prodotto/servizio (sale page), va offerto un vantaggio reale, un incentivo molto chiaro e che nessun competitor offre.
Differenziarsi e lavorare sull’unicità della propria proposta è uno dei punti salienti nella realizzazione di landing page.

3 – Il pulsante call to action (es.“scarica gratis”; “iscriviti; “acquista” ecc.) è quello che porta alla conversione. Pertanto, il suo messaggio deve essere breve e chiaro e il pulsante ben visibile, con colori in contrasto con il resto della pagina. Infine, dev’essere l’unico elemento cliccabile di tutta la pagina. Come ti dicevo, nelle landing page non c’è un menu, e nemmeno dei link; nessun elemento di distrazione. L’obiettivo, infatti, è di non far uscire l’utente dalla pagina.

Un concetto che spesso si applica alle call to action è quello di scarcity. Si tratta di rendere l’offerta imperdibile agli occhi dell’utente, facendo leva sul fatto che essa sia limitata (nel tempo o nella disponibilità). In questo caso, le call to action saranno affiancate da diciture come “ultimi posti disponibili”, “offerta valida fino al…”.

Un centro estetico che promuove su una landing page il trattamento viso scontato al 50%, potrebbe ottenere diversi risultati a seconda che usi l’una o l’altra di queste call to action:

  • Sconto 50% prenota
  • Sconto 50% prenota ora, l’offerta scade domani!

Il fatto che l’offerta abbia una scadenza aumenta il desiderio di ottenere quello sconto, e può essere la spinta all’acquisto. Il senso di “urgenza”, infatti, elimina eventuali dubbi e porta l’utente ad appropriarsi in fretta di quel vantaggio, senza rimandare.

4 – Semplificare le procedure di conversione. È fondamentale rendere la vita facile al visitatore della pagina. Ciò significa che, una volta che l’utente ha cliccato sul pulsante call to action, le successive procedure (di iscrizione o di acquisto) devono essere semplici, chiare e portare alla conversione nel minor numero di passaggi possibile.

5- Le testimonianze. Le opinioni di altre persone sono utilissime ad abolire lo scetticismo, la paura e i dubbi dei nuovi clienti. Quindi, se ci sono recensioni, inseriamole nella pagina!

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A questo punto, la landing page è completa di tutti i suoi elementi. Il pulsante di conversione può essere ripetuto anche alla fine della pagina, dopo le recensioni.

Un’ultima accortezza: realizzare una “thank you page” che si apra una volta che l’utente ha convertito. Si tratta di una finestrella che appare per ringraziare l’utente per l’azione compiuta. Ma non ha solamente questa finalità; serve anche a tracciare le conversioni.

Dopo tutto l’impegno per creare correttamente la landing page, infatti, bisogna capire se porta dei risultati. Come? Analizzando il tasso di conversione, ovvero il rapporto tra il numero di visite (utenti entrati nella pagina) e il numero di conversioni.

Se su 100 visite, 10 persone mi lasciano la mail (o acquistano prodotto), il tasso di conversione sarà del 10%.

Non esiste un valore preciso che indichi se il tasso di conversione è alto o basso. I dati vanno contestualizzati e soprattutto monitorati, perché una landing page può essere continuamente ottimizzata.

In conclusione, voglio sottolineare la peculiarità di una landing page rispetto ad altre pagine web.
Una landing page è in grado di rispondere ad un’unica, precisa domanda posta dall’utente. Per questo motivo, la conversione avverrà in maniera più fluida, facile e naturale.

Molto spesso vedo annunci pubblicitari che si collegano alla home page del sito. In questi casi è davvero difficile che le persone convertano, perché si trovano su una pagina molto generica che si ramifica e porta ad altre pagine. 

Come sappiamo, le persone in rete sono distratte e cercano risposte veloci; non vogliono navigare in tutto il sito per trovare la risposta ai loro bisogni. Ecco, quindi, che il miglior sistema per rendere una campagna efficace è collegarla ad una landing page creata ad hoc e che risponde a quello specifico bisogno.

Creare una landing page è “un’arte”; passatemi il termine, ma ogni elemento dev’essere pensato e curato nei dettagli. Se ben impostate sono strumenti di conversione molto potenti.

Stefano Comencini

Pronto a far decollare la tua attività online?

Siti web e/o web marketing?

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In questo articolo ho il piacere di raccontare brevemente come lavoriamo quando ci viene richiesta la realizzazione di un sito web per una struttura ricettiva. Insomma, il nostro approccio e la nostra filosofia di fronte la richiesta di “ricevere più prenotazioni dirette tramite il sito internet”.

Partiamo da una considerazione: i siti web non sono tutti uguali; non esiste una formula da applicare indistintamente a tutti i tipi di aziende. Un sito e-commerce avrà esigenze diverse da quello di un’azienda locale, il sito web di uno studio medico verrà concepito secondo logiche diverse rispetto il sito di un ristorante e così via.

Ogni tipologia di attività ha il suo obiettivo ed è proprio intorno ad esso che noi cuciamo il sito web. Le strutture ricettive hanno come obiettivo principale quello di vendere camere in maniera diretta; senza, cioè, dipendere dalle OTA o altri intermediari. Tutto il nostro lavoro di web agency è orientato in questa direzione.

Chiariamo subito che, per raggiungere questo scopo, non esiste un “sito web magico”: nessun sito è in grado di ricevere prenotazioni dirette da solo, ma dev’essere supportato da specifiche attività di marketing (che portino traffico al sito web). Nelle prossime righe scopriremo, attraverso degli esempi, perché le due attività (sito e web marketing) non devono essere pensate come due cose separate.

Certo, ci sono molte cose che si possono e si dovrebbero fare per rendere un sito web uno strumento di conversione (come abbiamo visto in questo articolo) ; anzi è indispensabile che sia performante e che guidi facilmente l’utente verso la prenotazione.

Un sito, infatti, può essere bello, creativo, ricco di immagini, ma una delle cose più importanti, secondo la nostra esperienza, è che sia facilmente fruibile. L’estetica ha la sua importanza ma non deve interferire con l’“usabilità” del sito stesso. Credere di distinguersi dai competitor e ricevere più prenotazioni con un sito web ricco di “effetti speciali” è un grosso errore.

Se l’utente non capisce dove cliccare per prenotare perché bombardato da distrazioni, addio prenotazione. Egli preferirà prenotare da booking.com, ad esempio, dove trova molta più chiarezza e facilità d’utilizzo. Ora, invece, facciamo un paio di esempi per capire meglio il rapporto tra sito web e attività di web marketing.

Esempio 1:

Un albergatore, stufo di ricevere prenotazioni tramite OTA, investe nella creazione di un sito web bello ma anche veloce, fruibile e con tutte le migliori qualità esistenti che favoriscono le prenotazioni. A questo punto, pensa di aver concluso la sua missione “ricevere più prenotazioni sul sito” ma non è così. Se si ferma a questo-sebbene importante-step, gli rimangono solo due possibilità: o il sito si posiziona in maniera organica (senza pagare Google) ai primissimi posti dei risultati di ricerca (cosa difficile per la categoria hotel) oppure questo magnifico sito è destinato a non essere trovato dagli utenti o comunque a ricevere poche visite (e quindi poche prenotazioni). È come se il sito neanche esistesse e tutto il lavoro fatto risulta inutile. Cosa può fare? L’alternativa è adottare un’attività mirata di web marketing (possono essere annunci su Google o sui Social) per portare le persone dentro al suo sito.

Esempio 2:

Un altro albergatore, anch’egli stanco di pagare le alte commissioni alle OTA, ha investito in campagne pubblicitarie per far approdare le persone sul sito web della sua struttura affinché prenotino da lì. Le persone entrano nel sito ma, una volta atterrati, si trovano in un sito:

  • Lento a caricare
  • Caotico, non si capisce dove cliccare per prenotare
  • Le immagini sono di scarsa qualità
  • La descrizione delle camere è approssimativa
  • La descrizione e i prezzi dei servizi sono poco chiari

Cosa fanno quelle persone? Escono. Scappano dal sito, probabilmente non fanno nemmeno in tempo a rendersi conto di tutte le lacune indicate, perché già a causa della prima (sito lento) si stancano di aspettare ed escono.

Insomma, avrai capito che sito web e attività di web marketing vanno a braccetto e non possono essere pensate separatamente se si vuole creare una strategia solida di disintermediazione dalle OTA.

“Le performance di un sito web per hotel si misurano in prenotazioni dirette”

Ora, però, voglio raccontarti come la nostra web agency si attiva di fronte la richiesta
di un albergatore nella realizzazione di un sito web
e di come lo accompagniamo
verso il raggiungimento dei suoi obiettivi di vendita.

Un sito web che converte

La nostra web agency, trovandosi nel territorio altamente turistico del Lago di Garda, ha acquisito negli anni competenze specifiche nella realizzazione di siti web & marketing turistico.
Ecco brevemente come interveniamo e la nostra metodologia di lavoro:

Briefing iniziale
Facciamo un’analisi con il cliente per capire le caratteristiche della sua struttura; cosa la distingue dai competitor; i servizi su cui vuole puntare e, soprattutto, il suo "cliente-tipo".
Elaborazione strategia
Sulla base del brief, elaboriamo una proposta strategica per raggiungere gli obiettivi del cliente. Pensiamo a come realizzare il sito web della struttura, e quali strumenti di web marketing utilizzare, ideando campagne pubblicitarie ad hoc.
Raccolta materiale
Occorrono foto, video e testi per la realizzazione del sito. Se il cliente non riesce a fornirli, suggeriamo professionisti quali: fotografi, videomaker e copywriter, occupandoci personalmente della coordinazione di questi lavori.
Creazione pagine e grafica
Dopo aver raccolto i contenuti, creiamo le pagine del sito web rendendole chiare e facili da fruire per gli utenti. Grazie ai graphic designer, inoltre, rendiamo il sito accattivante e coerente con l’immagine dell’hotel.
Test
La prima bozza del sito viene fatta in un “ambiente test”, dove sarà possibile valutare lo stato di avanzamento dei lavori, ed apportare le necessarie modifiche. Inoltre si verifica che il sito web funzioni su tutti i browser.
Versione mobile e responsive
Un sito web oggi deve poter essere visibile su qualsiasi dispositivo mobile (smartphone & tablet ). Per fare questo, si utilizzano delle tecniche per adattare i contenuti alle dimensioni dei vari display.
Pubblicazione
Una volta approvata la versione test, il sito viene messo online definitivamente.
Web marketing
A questo punto si lavora sulla pubblicità, attivando campagne sponsorizzate per portare traffico al sito web e renderlo così un potente strumento di conversione, in grado di generare prenotazioni dirette.

Come vedi, l’ultimo (ma non per importanza) step è quello della promozione, indispensabile a portare le persone al sito web. Oggi esistono molti strumenti di marketing che permettono di farsi conoscere facilmente dagli utenti, ovunque essi si trovino. Nel nostro lavoro ci serviamo principalmente di:

Campagne Google Ads

Utili per promuovere un sito web in maniera immediata, inserendo annunci a pagamento all’interno delle pagine di ricerca di Google.

Social Media Marketing

Serve sia a comunicare con le persone attraverso i Social Media (come Facebook, e Instagram,) consolidando così la propria brand reputation, sia per creare campagne sponsorizzate mirate a precisi gruppi di persone.

E-mail marketing 

Infine, non dimentichiamo l’importanza delle e-mail sia per comunicare in modo diretto e veloce con i clienti, ma soprattutto come lo strumento per fidelizzare i propri ospiti con l’invio, ad esempio, di offerte personalizzate.

Riassumendo:

  • Il sito web da solo (ossia senza supporto di attività di web marketing) per quanto ben concepito non riceverà visite…e quindi potenziali prenotazioni.
  • Attività di web marketing da sole (che però portano ad un sito lento, caotico ecc. ) saranno insufficienti per raggiungere l’obiettivo di vendita; come abbiamo visto, l’utente uscirà dal sito e… addio prenotazione!
  • Sito web (ben costruito) & attività di marketing incluse in un unico piano strategico
    significa portare molte visite al sito; il quale, grazie alla sua facilità d’uso per l’utente, genererà più prenotazioni

“C’è sempre un piano strategico alla base del successo”.

Quando incontriamo i nostri clienti, esploriamo anche altri dettagli, al fine di rendere le attività di marketing più efficaci. Ad esempio, cerchiamo di capire bene il loro cliente-tipo per andare a colpire in modo mirato quegli utenti e non disperdere risorse. 

Concentrarsi sul proprio target aiuta anche a confezionare offerte e promozioni specifiche davvero allettanti e quindi capaci di condurre le persone alla prenotazione. Con questo articolo spero di averti dato utili spunti di riflessione per la tua attività. 

Se vuoi approfondire l’argomento noi siamo pronti ad ascoltarti e a rispondere ai tuoi dubbi. 

Alla prossima, Stefano

Vuoi ricevere più prenotazioni dirette?

Concierge digitali, cosa sono e vantaggi

Concierge-digitali-cosa-sono-e-vantaggi

Cos’è un concierge digitale

Il concierge digitale o digital concierge è un portale, ossia un sito web o un’app, a cui accedono solamente gli ospiti della struttura ricettiva e che svolge le funzioni di un vero e proprio concierge, figura chiave nelle strutture turistiche di alto livello.

Il suo compito è migliorare l’esperienza di soggiorno degli ospiti sotto vari punti di vista: occuparsi della loro accoglienza; rispondere ai loro bisogni; informarli sull’offerta turistica del territorio; aiutarli ad accedere ai servizi e molto altro. Una figura importante, insomma, che entra in relazione con gli ospiti.

Nell’era digitale, caratterizzata da un uso massiccio degli smartphone, la figura tradizionale del concierge si sta via via trasformando per andare incontro ai bisogni e alle abitudini dei moderni viaggiatori. Le persone, infatti, oggi utilizzano i loro smartphone per qualsiasi cosa e, anche a livello turistico, questa abitudine ha cambiato molte cose.

I viaggiatori ora usano i loro dispositivi quando organizzano un viaggio, in particolare per:

  • Fare una ricerca sulla località turistica
  • Cercare un alloggio e prenotare
  • Pianificare percorsi e attività da fare
  • Prenotare ristoranti e altri servizi accessori
  • Recensire luoghi e servizi sperimentati durante il viaggio

Per queste ragioni sono nati i concierge digitali.
L’anno 2020 li ha resi noti al grande pubblico: si sono rivelati un valido aiuto agli albergatori nella gestione degli ospiti durante l’epidemia da Covid-19.

Alcune loro funzionalità, infatti, come il check-in online e la possibilità di fornire informazioni mantenendo il distanziamento si sono rivelate utili, ma non sono nati per questo scopo o in quel momento.

Esistevano anche prima e continueranno ad esistere; anzi in futuro saranno sempre di più le strutture che se ne serviranno, visto anche il successo e l’ottimo riscontro da parte degli utenti, come ha dimostrato lo studio del 2017 della J.D. Power, società americana di ricerca di marketing e servizi di informazione che si occupa di ricerca sulla soddisfazione dei clienti. Qui l’articolo originale.

Possiamo dire che il digital concierge è uno strumento utile per dare assistenza continua all’ospite: prima, durante e dopo il suo soggiorno. 

La nostra web agency, ad esempio, ha sviluppato un tipo di concierge molto facile da utilizzare, che permette di mettersi in contatto con l’ospite appena dopo la sua prenotazione e quindi ancor prima del suo arrivo in struttura.

Se vuoi scoprire il nostro iConcierge ecco il link www.iconcierge.eu

Ora scopriamo le funzionalità che possono avere i digital concierge.

Funzionalità e caratteristiche

I concierge digitali non sono tutti uguali; ne esistono ormai molti sul mercato e si differenziano per le funzionalità, le modalità di accesso, il livello di personalizzazione e anche i costi. 

Oggi c’è un’ampia offerta in grado di rispondere alle diverse esigenze degli albergatori e alle caratteristiche delle strutture ricettive. Possiamo dire che, in linea generale, contengono queste informazioni:

  • Orari della struttura (colazioni, ristorante, spa, check-in e check-out ecc.)
  • Sezione Check-in online, l’ospite può inviare i suoi dati direttamente dal digital concierge.
  • Password Wi-Fi
  • Programmi e offerte personalizzate
  • Menu
  • Informazioni sul territorio (meteo, eventi, cosa fare, numeri utili ecc.)
  • Chat, per comunicare con la reception in qualsiasi momento
  • Possibilità di prenotare i servizi (es. trattamento spa, room service ecc.)
  • Mappe
  • Recensioni
  • Aggiornamenti e consigli

Insomma, gli ospiti trovano sul loro smartphone tutto ciò che occorre per gestire al meglio il loro soggiorno. In un unico posto e sempre a portata di mano hanno accesso a tutto ciò che occorre per sentirsi tranquilli.

smartphone

I vantaggi di un digital concierge

Questi strumenti, completi e sempre aggiornati, offrono numerosi vantaggi sia per l’albergatore sia per l’ospite. Vediamoli assieme:

  • Risparmio di tempo: alcune funzionalità come il check-in online e la chat, rendono più snelle alcune procedure del personale in reception. Non dimentichiamo le piccole strutture, come affittacamere e B&b, dove non è presente qualcuno all’accoglienza. In questi casi, fare il check in online diventa indispensabile.

  • Possibilità di vendere direttamente sull’app i servizi interni dell’hotel, magari allettando gli ospiti con offerte speciali.

  • Mostrarsi attenti ai propri ospiti. Come abbiamo visto, avere a disposizione sul proprio telefono tutte le informazioni utili per il soggiorno e la possibilità di essere sempre in contatto con la struttura fa sentire gli ospiti seguiti e coccolati. E questo può incidere positivamente sulle recensioni.

  • Raccogliere recensioni. I digital concierge sono strumenti interattivi, dinamici e anche divertenti. Per questi motivi, e per la loro facilità di utilizzo, gli ospiti sono più propensi a lasciare una recensione, accedendo alla sezione dedicata (se presente ovviamente). Inoltre, è più facile monitorare come sta andando il soggiorno. La chat, ad esempio, viene utilizzata dagli ospiti per far presenti eventuali problemi e lo staff potrà attivarsi subito per risolverli, e rendere il soggiorno più confortevole.

  • Soluzione ecologica che viene apprezzata sia dagli albergatori più attenti a queste tematiche (pensiamo agli hotel eco-sostenibili) sia dai loro ospiti. Con i digital concierge, infatti, si può dire addio a brochure e altro materiale informativo cartaceo. Una soluzione eco-friendly e tecnologica allo stesso tempo.

Questi sono solo alcuni dei vantaggi ma se volessimo sintetizzare, potremmo dire che i digital concierge aiutano a mantenere una relazione con gli ospiti, in ogni momento. 

Anche se i più tradizionalisti riterranno che sono strumenti “freddi” e impersonali (e non possiamo dargli torto, i concierge digitali son pur sempre dei dispositivi tecnologici), ciò non significa che venga meno il lato “umano” dell’accoglienza. 

Anzi: i digital concierge sono nati con lo scopo di avvicinarsi alle persone attraverso un mezzo che loro stessi sono abituati ad utilizzare; andando così incontro alle loro abitudini. 

Ma dietro a una chat c’è sempre una persona in carne ed ossa che risponde, un membro dello staff che gli ospiti troveranno ogni volta che varcheranno l’ingresso della struttura.

E tu, hai mai pensato di aggiungere questo servizio per i tuoi ospiti?

La nostra web agency ha realizzato iConcierge, un concierge digitale che offre numerosi vantaggi, a partire dal fatto che non è un app da scaricare e che è completamente personalizzabile. Adatta sia a piccole strutture, come le case-vacanza, sia per hotel.

Cliccando qui sotto puoi trovare tutte le informazioni e richiedere anche una demo gratuita così potrai testare con mano e scoprire se fa al caso tuo.

Scopri iConcierge >>

Alla prossima
Stefano

Google Hotel Insight

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Google Hotel Insight è la nuovissima piattaforma ideata da Google per aiutare gli albergatori in questa delicata fase di ripartenza. Questo strumento, totalmente gratuito, permette di conoscere che tipo di ricerche fanno gli utenti nel mondo nei confronti delle destinazioni turistiche.

Accedere a Google Hotel Insight è veramente semplice, ora ti spiegherò brevemente come funziona. Basta collegarsi a questo link https://hotelinsights.withgoogle.com/intl/it_it/

troverai una schermata che riporta la seguente frase, che ben sintetizza l’utilità di questo strumento: “Fatti trovare pronto quando nuovi turisti ti cercheranno

A questo punto basterà inserire il nome della propria struttura ricettiva (se si ha la scheda Google My Business attiva) oppure il nome della località turistica dove si trova l’hotel.
Google restituirà una serie di utili informazioni, più precisamente:

  • Variazione dell’interesse di ricerca
    Un grafico mostra come variano nel tempo le ricerche in quella zona. I dati vengono confrontati con quelli dell’anno precedente.

  • Visitatori nazionali ed esteri
    Qui, sempre attraverso un grafico, vengono messe a confronto le ricerche fatte dagli utenti a livello nazionale con quelle internazionali. Cliccando sulle singole nazioni, si possono inoltre approfondire i dati riguardanti i vari mercati di provenienza.

Visto l’impatto che la pandemia da Covid-19 ha avuto sul turismo, in questo momento i dati dicono tutti la stessa cosa; ovvero che il mercato di provenienza è fondamentalmente quello nazionale.
Ma nei prossimi mesi, quando le cose cominceranno a cambiare, Google Hotel Insight sarà in grado di dare veramente un aiuto agli albergatori.

Conoscere le statistiche sui flussi turistici significa poter creare delle campagne promozionali estremamente mirate, ed orientare la propria comunicazione verso chi sta realmente mostrando interesse nei confronti della nostra località turistica.

Se- per fare un esempio a bruciapelo- scoprissimo che a Verona si sta registrando un’impennata di ricerche da parte di utenti francesi, sarà lì che si andranno ad investire le risorse e le proprie attività di marketing.

Grazie a Google Hotel Insight sarà possibile attivare nei giusti tempi e nei giusti modi le campagne, ottimizzando così gli investimenti.

Il consiglio che posso dare è di esplorare questa nuova piattaforma e di tenerla sotto controllo nei prossimi mesi, potrebbe davvero aiutarti ad intercettare il giusto pubblico.

Buon lavoro!
Stefano Comencini